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Amministratore di sostegno: dalla domanda alla nomina


Affinché sia nominato un Amministratore di Sostegno per una persona in condizioni di bisogno (chiamato anche beneficiario) è necessario presentare al Giudice Tutelare una specifica domanda (detta tecnicamente ricorso). Il ricorso può essere presentato dal beneficiario stesso, dal coniuge (non legalmente separato), dalla persona stabilmente convivente oppure dai parenti entro il IV e gli affini entro il II, dal tutore o il curatore (per coloro che già godono di una delle altre due misure di protezione), il Pubblico Ministero, i responsabili dei Servizi Sanitari e Sociali che hanno in cura la persona interessata.
Non è necessario il ricorso ad un avvocato per la predisposizione del ricorso.
 
Il ricorso
Elenco dei documenti necessari:
  • certificato integrale (o estratto) dell’atto di nascita del beneficiario (la mancanza di tale certificato è causa di sospensione della procedura)
  • certificato di residenza e di stato di famiglia del beneficiario
  • relazione clinica sullo stato di salute del beneficiario redatto in data recente riportante anamnesi, diagnosi e capacità residue del paziente (la relazione clinica andrebbe compilata sulla base del format e redatta da specialista di struttura sanitaria pubblica o accreditata; nel caso sia redatta dal medico di base la firma deve essere accompagnata dal codice regionale mediante il timbro o l’indicazione del codice stesso)
  • certificato che attesti l’eventuale intrasportabilità del beneficiario
  • eventuale relazione sociale che inquadri il contesto di vita del beneficiario
  • documentazione relativa alla situazione patrimoniale del beneficiario (stipendi percepiti per attività lavorativa, pensioni di anzianità o vecchiaia, pensioni di invalidità, pensioni di reversibilità, assegni di accompagnamento, rendite provenienti da affitti, investimenti, conti correnti, titoli, immobili, ecc.). Può bastare, se disponibile, un estratto conto bancario dove sono evidenti gli accrediti per la pensione, in alternativa il prospetto annuo che l’Inps invia
  • fotocopia carta identità del beneficiario, del ricorrente e dell’eventuale amministratore di sostegno
  • elenco nomi e indirizzi dei parenti dei beneficiario fino al IV grado (maggiorenni): genitori, fratelli, figli, coniuge e nipoti
  • stato di famiglia storico (dal momento del matrimonio se coniugato o dalla nascita se nubile o celibe). 
Compilazione del ricorso
Per la compilazione del ricorso non è richiesto l’utilizzo di un modulo specifico, in quanto la forma è libera. I modelli, presenti sul nostro sito e su quello del Tribunale, hanno funzione indicativa e possono essere d’aiuto per la presentazione del ricorso. E’ sempre utile modellare il ricorso rispetto alle esigenze del possibile beneficiario, soprattutto per i poteri da attribuire al futuro Amministratore di sostegno. Nel caso si sia già nelle condizioni di dover chiedere autorizzazioni per atti di straordinaria amministrazione si consiglia di farlo già nel ricorso (ad es. le accettazioni di eredità, documentando e motivando la richiesta) così da accelerare il provvedimento.
 
Marche da bollo
La marca da bollo richiesta è di € 27,00; è opportuno produrre sin da subito anche un’ulteriore marca da € 11,63 (da allegare al ricorso) per il successivo ritiro del Decreto di fissazione dell’udienza. 
 
Presentazione
La presentazione del ricorso, unitamente alla nota accompagnatoria, va fatta direttamente dal ricorrente; è ammessa, in via eccezionale, la delega a terzi mentre non è ammessa la spedizione postale, eccezion fatta nel caso in cui il ricorso sia proposto direttamente dal servizio sociale, sanitario o sociosanitario che ha in cura il beneficiario.
La cancelleria alla quale presentare il ricorso è quella della Volontaria Giurisdizione (Tribunale di Bergamo, Via Borfuro 11b 24121 Bergamo, Tel. 035.4120634, Fax 035.4120637).
La Cancelleria, al momento della presentazione, rilascia all’interessato il numero con la quale viene registrato, che diventa il riferimento preferenziale dell’intera procedura. Se si desidera una copia del ricorso come ricevuta, va portata in Cancelleria una ulteriore marca da € 3.84. Sulla nota accompagnatoria, se disponibile, va indicato un indirizzo mail. 
Una volta presentato il ricorso presso la Cancelleria del Tribunale di competenza (la competenza è riferita al Comune di residenza o di domicilio del beneficiario) si deve attendere il decreto di fissazione dell’udienza presso il Giudice Tutelare (o presso il domicilio del beneficiario se questi non e' trasportabile come eventualmente evidenziato nella relazione clinica), che normalmente viene emesso all’incirca un mese e mezzo prima della data dell’udienza.
Il decreto di fissazione riporta la data dell'udienza e alcuni elementi che è importante verificare, come eventuali richieste di integrazione di documenti che, se non si producono, portano alla sospensione della procedura.
 
Fissazione dell'udienza e ritiro decreto fissazione udienza
Per il ritiro del decreto di fissazione dell’udienza, la Cancelleria avvisa il ricorrente prioritariamente via e-mail, posta e telefono.
Attenzione: l’indirizzo mail della Cancelleria della Volontaria Giurisdizione non può essere utilizzato né per la presentazione di ricorsi, né per presentazione istanze, né tanto meno per informazioni generali oppure riguardanti lo stato della procedura. Nel caso, già in questa fase, fosse necessario presentare una copia autenticata del decreto di fissazione dell'udienza (ad esempio per le banche) serve una marca da bollo di € 11,63.
 
Comunicazione
Il ricorrente ha l’obbligo di comunicare il decreto di fissazione dell’udienza, unitamente al ricorso presentato, al possibile beneficiario e a tutte le persone indicate dal giudice tutelare che lo stesso ritiene utile convocare (queste sono indicate nel decreto), comprovando l’avvenuta comunicazione mediante ricevuta di raccomandata postale (non sono ammesse altre modalità) in sede di udienza.
E' importante che le persone convocate si presentino all’udienza; se per qualsiasi motivo (ad esempio problemi di salute, età avanzata o impedimenti di altro tipo) le stesse non sono in grado di presentarsi, possono far pervenire al Tribunale una dichiarazione sottoscritta (con allegata copia del documento d'identità) con il loro parere in ordine alla nomina o meno dell'Amministratore di Sostegno.
E' opportuno, quindi, che il ricorrente preavvisi i familiari interessati della possibilità di essere convocati dal Giudice Tutelare già in fase di predisposizione del ricorso; ciò, ovviamente, nei limiti del possibile e tenuto conto delle relazioni familiari.
Comunque sia il ricorrente ha assolto il proprio dovere con l'invio della convocazione (del ricorso presentato) ai convocati e l’esibizione delle ricevute postali
 
La nomina e l'udienza
Il Giudice Tutelare sente obbligatoriamente il beneficiario, il ricorrente e – se presenti – tutte le persone convocate; Il beneficiario è convocato presso il Tribunale salvo che ci sia la condizione di intrasportabilità
 
Decreto
Il fascicolo, prima dell'emanazione del decreto, viene inviato al pubblico ministero per il previsto parere
 
Giuramento
L'amministratore di sostegno designato viene convocato per il giuramento; il decreto e il verbale di giuramento possono essere ritirati dopo almeno 3 giorni dal giuramento, consegnando contestualmente una marca da bollo di € 11,63. Nel caso sia necessario ritirare il tutto prima dei 3 giorni la marca da bollo è di € 34,89 (diritti d'urgenza). Se dovete darne copia a terzi (principalmente banche e/o uffici postali) è consigliabile non consegnare la copia autenticata rilasciata dalla Cancelleria ma, esibendo la stessa, lasciarne una copia non autenticata. La richiesta di copie autenticate alla Cancelleria è infatti onerosa poiché necessita di marca da bollo. Il decreto di apertura e di chiusura dell'Istituto sono comunicati all'ufficiale dello stato civile, direttamente a cura del Tribunale, per le annotazioni in margine all'atto di nascita del beneficiario.
 
Il dopo: le relazioni
Entro il termine fissato dal Giudice Tutelare, l'Amministratore di Sostegno ha l'obbligo di produrre la relazione iniziale, con la quale viene effettuata una ricognizione dell'intera situazione patrimoniale del beneficiario; successivamente, nei termini stabiliti dal Giudice Tutelare, deve essere prodotto anche il rendiconto periodico.
 
Istanze di autorizzazione a compiere atti di straordinaria amministrazione
Nel provvedimento, generalmente, è contenuta l'autorizzazione a compiere esclusivamente atti di ordinaria amministrazione, mentre per gli atti di straordinaria amministrazione è necessaria specifica autorizzazione rilasciata su specifica istanza. Anche queste istanze devono essere depositate direttamente presso la cancelleria (le istanze non sono da presentare in marca da bollo). Per l'istanza di autorizzazione all'alienazione di beni immobili (case, terreni, ecc.) è necessario produrre anche una perizia estimativa asseverata recente e marca da bollo da € 27 (la perizia indica il valore di vendita).



Ultimo aggiornamento:
01 ottobre 2019 16:48
Federica Belli - Ufficio comunicazione
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