È di 8.000 euro il contributo per l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo raccolto da Social Future Project Italia attraverso “La Camminata Rosa”, giunta alla seconda edizione e svoltasi lo scorso 20 settembre in collaborazione con la Fondazione Nadia Toffa e lo studio di Psicologia e Psicoterapia Mental Health Solutions di Credaro (BG). La manifestazione ha coinvolto oltre 700 persone tra Sarnico, Paratico, Credaro e Villongo, trasformando la partecipazione in un sostegno alla cura e in un messaggio di attenzione alla prevenzione. La donazione contribuirà ad alcuni progetti di cura e ricerca sul tumore al seno, portati avanti dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII congiuntamente con la Casa di Cura San Francesco, nell’ambito dei percorsi clinici gestiti dalla Breast Unit Interaziendale.
Alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione sono intervenuti Pasqualino Buonfiglio, Presidente di Social Future Project Italia, Privato Fenaroli, Coordinatore della Breast Unit interaziendale, Rita De Sanctis, responsabile dell’Oncologia della Donna dell’ASST Papa Giovanni XXIII, Luigi Da Pozzo, Direttore Dipartimento chirurgico dell’ ASST Papa Giovanni XXIII, Alessandro Amorosi, Direttore sanitario dell’ASST Papa Giovanni XXIII.
«Siamo orgogliosi che la solidarietà dimostrata dai partecipanti possa tradursi in un contributo concreto per la cura del tumore al seno rivolto alle donne della nostra provincia e non solo – dichiara Pasqualino Buonfiglio, Presidente di Social Future Project Italia –. È il risultato di un impegno condiviso con la Fondazione Nadia Toffa e di una comunità che ha scelto di esserci, dimostrando come la partecipazione possa generare valore per la salute di tutti. Confidiamo per il prossimo anno in una maggiore adesione e soprattutto in un sostegno ancora più ampio da parte dei Comuni e delle Aziende locali, al fine di sostenere tutti insieme la ricerca dell'Ospedale Papa Giovanni XXIII».
«Ringraziamo Social Future Project Italia, la Fondazione Nadia Toffa e tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato – sottolinea Francesco Locati, Direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII, presente il mese scorso a Sarnico alla partenza della Camminata –. Useremo questo contributo per offrire cure sempre più personalizzate per le pazienti. È un sostegno importante, che per noi avrà anche risvolti legati alla ricerca, per punta a migliorare le conoscenze sulla malattia e sviluppare risposte sempre più efficaci. La collaborazione con le realtà del territorio contribuisce a rafforzare questo impegno così come quello, che dobbiamo sempre tenere al centro della nostra azione, cioè quello della prevenzione».
L’Ospedale Papa Giovanni XXIII è un punto di riferimento per la diagnosi e la cura delle patologie mammarie a Bergamo e provincia. In questo ambito opera la Breast Unit interaziendale ASST Papa Giovanni XXIII – Casa di Cura San Francesco, che integra competenze e professionalità in un percorso diagnostico-terapeutico unico, con équipe condivisa, liste d’attesa comuni e presa in carico multidisciplinare, con l’obiettivo di migliorare l’offerta e ridurre i tempi di attesa mantenendo elevati standard di qualità e sicurezza.
«Ringrazio gli organizzatori de La Camminata in Rosa per la bella giornata di sensibilizzazione sul tema della prevenzione e per la vicinanza a noi clinici e ricercatori e alle pazienti affette da tumore al seno - ha spiegato Privato Fenaroli, Coordinatore della Breast Unit Interaziendale -. Utilizzeremo la somma donata per condurre due studi clinici: uno sul trattamento del tumore con la crioablazione e un secondo che riguarda la cura con protesi mammarie personalizzate. Parte di questa somma andrà inoltre a sostegno del programma di trattamento chirurgico mininvasivo del tumore al seno con la piattaforma robotica già in dotazione all’Ospedale di Bergamo».
Accanto al mondo sanitario, un ruolo fondamentale nell’iniziativa è affidato alla Fondazione Nadia Toffa, che attraverso la partecipazione dei genitori di Nadia, Margherita Rebuffoni e Maurizio Toffa, porta alla Camminata Rosa la testimonianza di una storia personale diventata impegno per la ricerca, la prevenzione e la sensibilizzazione. Presente anche Silvia Zuddas, psicologa e psicoterapeuta, titolare dello studio Mental Health Solutions di Credaro (BG), che è tra i promotori della Camminata Rosa e che supporta anche gli aspetti organizzativi.
Unanime la considerazione che questa iniziativa conferma il valore della collaborazione tra associazioni, sistema sanitario e comunità locale, trasformando la sensibilizzazione sulla prevenzione in un sostegno concreto alla ricerca sul tumore al seno.
«Sono onorata di aver partecipato a questa manifestazione così sentita - ha commentato Margherita Rebuffoni -. Contiamo di esserci anche l’anno prossimo. Obiettivo della nostra Fondazione è il sostegno alla ricerca sui tumori. Un obiettivo che vogliamo diventi condiviso da tanti cittadini, perché uniti possiamo davvero fare la differenza per trovare cure sempre più efficaci».
«La nostra Senologia è riconosciuta come centro a livello nazionale per la sua spinta all’innovazione, grazie anche al lavoro portato avanti negli anni del dott. Fenaroli -. ha dichiato Luigi Da Pozzo, Direttore Dipartimento chirurgico dell’ ASST Papa Giovanni XXIII -. La Breast Unit interaziendale manterrà nei prossimi anni questa visione. Grazie a contributi come quello che riceviamo oggi, sosterremo i progetti per una sempre maggiore mininvasività e personalizzazione delle cure».
«La ricerca ha un impatto molto concreto nella storia di malattia delle nostre pazienti – ha sottolineato Rita De Sanctis -. Ricordo una donna che aveva visto al telegiornale la notizia sull’approvazione definitiva di una cura innovativa, cui lei si era già sottoposta tempo prima, quando la cura sperimentale era ancora in fase di trial clinico. La sorpresa di questa notizia le aveva permesso di sentirsi parte di un cammino di cura, in qualche modo rivivendo da protagonista la sua storia di malattia e il suo percorso. Il senso della Camminata Rosa è per me anche questo. Una comunità che cammina unita nella stessa direzione: la ricerca e la cura a favore di chi ha un tumore».
«La Camminata Rosa nasce circa due anni fa da Benessere in Rosa, un incontro informativo sul tumore al seno promosso da Mental Health Solutions e Social Future Project Italia sul territorio del Basso Sebino - ha dichiarato Silvia Zuddas, psicologa e psicoterapeuta, titolare dello studio Mental Health Solutions di Credaro (BG) -. Da quell’incontro, che ha affrontato la malattia anche dal punto di vista psicologico, è nata l’idea della camminata. Quest’anno abbiamo voluto coinvolgere la Fondazione Nadia Toffa e diversi sponsor. La camminata è un gesto condiviso di vicinanza e sostegno, che porta la sensibilizzazione dentro la comunità».
«La donazione della Camminata in Rosa rappresenta un contributo concreto allo sviluppo di percorsi di cura sempre più personalizzati per le donne con tumore al seno, al sostegno della ricerca e all’innovazione terapeutica – ha commentato il Direttore sanitario dell’ASST Papa Giovanni XXIII Alessandro Amorosi -. Iniziative come questa trasformano la sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione in un aiuto tangibile per migliorare le possibilità di cura e sostenere lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici».