L'impegno green

L'ASST Papa Giovanni XXIII sta mettendo in atto diverse azioni per contribuire a ridurre l'impatto ambientale dei suoi ospedali e delle strutture territoriali. Per raggiungere questi obiettivi e per poter sviluppare progetti concreti di miglioramento sul tema della sostenibilità ecologica e ambientale all'interno delle strutture dell'azienda nel 2025 è stato istituito con delibera un Green Team aziendale e con la stessa è stata nominata Climate Manager la dottoressa Stefania Barcella, referente aziendale per la sostenibilità ambientale. 

L’impegno è stato formalizzato anche con l’adesione a network internazionali come Global Green and Healthy Hospitals di Healthcare Without Harm, l’adesione al SOSTERRETE, promossa dall’Istituto Superiore di Sanità, e la sottoscrizione di un protocollo d'intesa che coinvolge le istituzioni sanitarie della bergamasca, coordinato dall’Ordine dei Medici, con l’obiettivo di collaborare a livello provinciale per ridurre le emissioni dei servizi sanitari. In questo contesto, l’ASST ha siglato il Climate City Contract proposto dal Comune di Bergamo nell’ambito del Progetto Net Zero Cities: Bergamo è una delle 112 città in Europa che ha l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2030.

Inoltre, sempre con il coordinamento dell’Ordine dei Medici, è stato redatto il “Manuale per ridurre l’impronta climatica dei servizi sanitari”, tradotto anche in lingua in inglese che presenta la problematica dell’impatto ambientale dei servizi sanitari e fornisce metodi e strumenti pratici per ridurlo.

Crediamo che per chi opera nel servizio sanitario, a tutti i livelli, la tutela dell’ambiente non è solo una scelta organizzativa, ma una responsabilità etica, strettamente legata alla salute delle persone. L’impegno della nostra ASST dimostra che integrare la sostenibilità ambientale nei servizi sanitari non solo è possibile, ma rappresenta una leva strategica per innovare il sistema, migliorandone la qualità e la sicurezza e garantendo benefici duraturi per la salute delle persone e dell’ambiente.

Loghi

Tra le varie iniziative messe in campo dalla ASST ci sono:

EDIFICI E ENERGIA
Con l'obiettivo di migliorare l'efficienza energetica e ridurre i consumi è stato nominato Energy manager l’ing Gianluca Santini, figura di riferimento anche per la gestione degli impianti di produzione. Sono infatti presenti quattro impianti fotovoltaici nelle strutture dell’ASST: uno presso l’ospedale Papa Giovanni XXIII da 365 kW, uno presso l’ospedale di San Giovanni Bianco da 94 kW, uno presso il polo della formazione universitaria in via Nini da Fano da 60 kW e uno presso la Casa di Comunità di Sant’Omobono Terme da 40 kW. L'Ospedale di San Giovanni Bianco è dotato anche di un impianto di cogenerazione che, sommato a quelli fotovoltaici, ci consente di ridurre il consumo di energia elettrica dell'11%.
L'energia elettrica acquistata dall'azienda proviene al 100% da fonti rinnovabili (dirette o compensate). È stata inoltre completata una diagnosi energetica dell’ospedale Papa Giovanni XXIII, e verranno sottoposte a diagnosi energetica anche le altre strutture dell’azienda. Inoltre è stato effettuato un calcolo delle emissioni dirette e indirette (Scope 1 e Scope 2, secondo il GHG Protocol), primo passo per misurare in modo strutturato l'impronta climatica dell'azienda.
Nell’ambito del nuovo contratto di facility management delle sedi aziendali, avviato nel luglio 2026, verranno effettuati numerosi interventi di efficienza energetica a livello impiantistico, tra cui il completo relamping con tecnologia LED dei sistemi di illuminazione
La ristrutturazione degli edifici è un altro aspetto su cui l’ASST ha investito significativamente per consentire una riduzione importante dei consumi. È quello che abbiamo fatto nella realizzazione del nuovo polo universitario, inaugurato nel 2023 ed ex polo scolastico cittadino, divenuto edificio a ridotto impatto ambientale, partendo da una costruzione degli anni '60 del secolo scorso, completamente coibentato e dotato di teleriscaldamento e pannelli fotovoltaici. Inoltre, i lavori effettuati nelle Case di Comunità e nell’Ospedale di Comunità, come da indicazioni PNRR, rispettano il principio del Do Not Significant Harm, cioè di non arrecare danno significativo all'ambiente, e di realizzare edifici che consumano almeno il 30% in meno di energia rispetto a prima della ristrutturazione.

Pannelli solari


Nelle strutture aziendali sono presenti diverse aree verdi, a disposizione degli utenti e dei dipendenti, tra queste:

  • Percorso di Wheelchair Outdoor Training alla Riabilitazione specialistica di Mozzo (realizzato grazie alla collaborazione con l'Associazione Disabili Bergamaschi): sentiero di allenamento all'aperto, con terreni e ostacoli uguali a quelli che le persone con disabilità motorie devono affrontare in carrozzina ogni giorno.
  • Terzo Paradiso: progetto di land art, una grande area verde all’interno dell’ospedale Papa Giovanni XXIII, opera dell’artista piemontese Michelangelo Pistoletto.
  • Giardino "Green to the people": inaugurato nell'estate del 2020, è uno spazio a disposizione di chiunque frequenti l'Ospedale di Bergamo - pazienti, visitatori e anche operatori - per trascorrere del tempo di qualità all'aria aperta, a due passi dal Terzo Paradiso.
  • Parco GiCoBe (Gioco Colore Bergamo, realizzato grazie alla collaborazione con l'Associazione Amici della pediatria) ai piedi della Torre 2, per i bambini ricoverati e che frequentano l'ospedale.

Parco GiCoBe

MOBILITÀ
In accordo con le vigenti disposizioni normative, è stato nominato Mobility Manager aziendale l’ing. Gianluca Santini, con lo scopo di monitorare le abitudini di sposamento casa-lavoro dei dipendenti e favorire metodi e investimenti finalizzati alla riduzione dell’auto privata e delle corrispondenti emissioni inquinanti. La sua attività si sviluppa in collaborazione col Mobility Manager dell’Area di Bergamo, per segnalare e individuare prospettive allargate e condivise per favorire la mobilità alternativa.
È presente una velostazione nei pressi dell'ingresso principale dell'Ospedale Papa Giovanni XXIII, con 90 stalli per biciclette su due piani e 7 posti per i monopattini, realizzata con la collaborazione del Comune di Bergamo, e di cui la metà è a disposizione gratuitamente per i dipendenti: l'utilizzo da parte di questi, monitorato dal Mobility Manager, si conferma frequente, con circa 950 accessi mensili da parte dei dipendenti. L’ospedale è inoltre servito da postazioni di bike sharing.
Sono state acquistate auto ibride ed elettriche per la flotta aziendale, e sono state installate presso i principali presidi dell’azienda delle infrastrutture di ricarica, sia per la flotta aziendale che per le auto private di utenti e dipendenti.
Il Mobility Manager tiene inoltre monitorato l’andamento delle emissioni evitate dal personale per il ricorso allo smart working, in accordo con la metodologia delle linee guida nazionali: nel 2025 il ricorso allo smart working ha permesso di evitare circa 6.500 kg di CO2 equivalente, con un incremento del 44% rispetto al 2024.

velostazione

TECNOLOGIA DIGITALE
Un altro importante campo di azione è costituito dalla tecnologia digitale, che consente la dematerializzazione di tanti supporti e strumenti di lavoro, come le ricette e le cartelle cliniche, ormai passate stabilmente al digitale, e la distribuzione in monodose del farmaco, attiva all'Ospedale di Bergamo dal 2010.  
Grande beneficio deriva anche dalla medicina a distanza: televisite, teleconsulti, teleassistenza e telemonitoraggio. Nel 2024 l'Ospedale Papa Giovanni XXIII ha erogato 802 televisite, salite a 1.081 nel 2025, con un trend in crescita che ha permesso di evitare l'emissione di circa 16.947 kg di CO2 equivalente in due anni, riducendo gli spostamenti dei pazienti. 
A questo si affianca la centrale UNICA di Continuità Assistenziale, coordinata dalla nostra azienda: attiva da luglio 2024, gestisce a distanza circa il 50% delle richieste dei pazienti della provincia di Bergamo e Brescia, con oltre 86.000 consultazioni nei primi due anni di attività, evitando l'emissione stimata di oltre 777 tonnellate di CO2 grazie alla riduzione degli spostamenti. 

RIFIUTI
In tutte le sedi dell'azienda, viene svolta la raccolta differenziata secondo precisi protocolli di raccolta e stoccaggio temporaneo. Sono presenti cestini per la raccolta differenziata anche in hospital street e nelle aree esterne.

cestini rifiuti

ANESTESIA SOSTENIBILE
I gas anestetici incidono in modo significativo sulle emissioni climalteranti del settore sanitario: il desflurano, in particolare, ha un potenziale di riscaldamento globale oltre 2.500 volte superiore a quello dell'anidride carbonica, mentre il sevoflurano ha un potenziale di riscaldamento globale nettamente inferiore, pari a circa 130 (contro i 2.540 del desflurano) su un orizzonte di 100 anni, rendendolo un'alternativa molto più sostenibile a parità di efficacia clinica. Oltre all’utilizzo di strumentazione moderna che consente una bassa emissione di gas anestetico in ambiente, un gruppo multidisciplinare ha rivisto le pratiche anestesiologiche promuovendo l'anestesia a basso flusso e la sostituzione del desflurano con il sevoflurano, ove clinicamente appropriato, arrivando a una pressoché completa eliminazione dell'uso routinario del desflurano, con una significativa riduzione delle emissioni.

APPROPRIATEZZA CLINICA
Ridurre le prestazioni sanitarie a basso valore migliora la qualità delle cure e, allo stesso tempo, riduce l'impatto ambientale. La nostra azienda coordina a livello provinciale il progetto delle "Pillole di Appropriatezza", raccomandazioni evidence-based scritte da gruppi di lavoro interaziendali, secondo il metodo Choosing Wisely, rivolte ai professionisti sanitari nell'ambito: ne sono già state prodotte e diffuse otto, con altre in corso di sviluppo.
Le Cure Primarie di ASST Papa Giovanni XXIII partecipano inoltre attivamente ai programmi di stewardship antimicrobica, è raggiunto l'obiettivo fissato dall'OMS: oltre il 65% degli antibiotici prescritti dai Medici di Assistenza Primaria appartiene al gruppo "Access", a fronte di un target del 60%. 

ALIMENTAZIONE
I pasti per i degenti vengono prodotti su ordinazione, riducendo così lo spreco alimentare. Anche nelle mense la produzione avviene sulla base dell’afflusso dei dipendenti. Nelle mense è sempre possibile scegliere un menù interamente vegetale, in adesione al progetto comunale denominato Menù Green, e anche in caso di asporto è possibile scegliere il sacchetto vegetariano. In mensa sono presenti stoviglie in metallo, ceramica e plastica dura riutilizzabile e sono presenti distributori di acqua e bevande, per ridurre l’utilizzo di plastica monouso. Le iniziative sul tema, si incrociano anche quelle proposte nell’ambito del WHP (promozione di salute nei luoghi di lavoro): nel 2025 a tutti i dipendenti è stato proposto un corso sui principi di una sana e corretta alimentazione, con un capitolo dedicato ad alimentazione e ambiente.

menù green

RICONOSCIMENTI
Nell'ambito di questo percorso, in consorzio con ASST Bergamo Est e Istituto Mario Negri, l'azienda è risultata finalista degli European Sustainable Healthcare Awards 2025 di Healthcare without Harm. Il progetto interaziendale è stato presentato anche al 48th IHF World Hospital Congress e a diversi convegni nazionali.

Il Papa Giovanni XXIII di Bergamo nel 2026 è stato l'unico ospedale pubblico tra i quattro italiani inseriti nella prima edizione della classifica "World's Greenest Hospitals", pubblicata sulla prestigiosa rivista statunitense Newsweek in collaborazione con Statista, che ha individuato i 250 ospedali che dimostrano un impegno concreto e progressi misurabili nell'adozione di pratiche ambientalmente responsabili e orientate alla tutela del clima. La selezione ha coinvolto oltre 1000 Ospedali da 39 Paesi, valutandone le performance in materia di sostenibilità, le raccomandazioni degli esperti del settore healthcare, le certificazioni e gli accreditamenti, i traguardi e i riconoscimenti conseguiti, gli impegni assunti nell'ambito di iniziative volontarie e la trasparenza nella rendicontazione.