Inaugurate le Case di Comunità del Distretto di Bergamo e la nuova Casa degli Adolescenti

Sono state inaugurati oggi, alla presenza dell’Assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, le Case di Comunità del Distretto di Bergamo e la nuova Casa degli Adolescenti, realtà strategiche che rafforzano la rete dei servizi territoriali e consolidano un modello di assistenza sempre più vicino a persone di tutte le età e ai loro bisogni.

La Casa di Comunità di Via Borgo Palazzo
Attiva dal 2022, la Casa di Comunità di Borgo Palazzo rappresenta uno dei principali presìdi territoriali dell’ASST Papa Giovanni XXIII, raggiungendo tutti gli standard previsti dal Decreto Ministeriale 77 e offrendo ai cittadini un accesso integrato e coordinato ai servizi sanitari e sociosanitari. 
Cuore del modello organizzativo è il Punto Unico di Accesso (PUA), che orienta i cittadini verso i percorsi più appropriati, favorendo la presa in carico multidisciplinare e la continuità assistenziale. 
Tra i servizi presenti figurano un punto prelievi, il CUP, le Vaccinazioni, gli screening, il Consultorio familiare, le Cure domiciliari, la Farmacia territoriale, gli ambulatori specialistici, la Medicina legale, la Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza, le Cure palliative, la Radiologia domiciliare, l’Unità di Continuità Assistenziale UCA, la Medicina dello sport, i servizi per le dipendenze e per la disabilità, gli Infermieri di famiglia e di comunità, oltre alla Centrale Operativa Territoriale, attiva quotidianamente per coordinare la presa in carico tra ospedale e territorio. È garantita la presenza medica 24 ore su 24 e quella infermieristica per 12 ore al giorno, sette giorni su sette.
Nella struttura operano in modo integrato medici di assistenza primaria, pediatri, infermieri di famiglia e di comunità, specialisti, fisioterapisti, psicologi, ostetriche, educatori professionali, operatori socio-sanitari, logopedisti, terapisti occupazionali, terapisti della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva e assistenti sociali e sanitari, garantendo risposte personalizzate ai bisogni di salute.

I lavori per la realizzazione della Casa di Comunità di Via Borgo Palazzo
Gli interventi realizzati nel complesso di Borgo Palazzo hanno interessato diversi edifici storici dell’ex Ospedale Neuropsichiatrico di Bergamo, molti dei quali sottoposti a tutela monumentale e architettonica da parte della Soprintendenza. 
Sono stati ristrutturati e restaurati integralmente: 
•    il padiglione 1 (“Portineria”) 
•    il padiglione 2 (“Ex alloggio del parroco”)
•    il padiglione 3 (“Ventriglia maschile”)
•    il padiglione 5 (“Ventriglia femminile”)
I lavori hanno previsto il consolidamento strutturale dei padiglioni stessi, il restauro delle facciate, la riqualificazione energetica dell’involucro, il rifacimento della copertura, la sostituzione degli impianti e dei serramenti, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la riconfigurazione degli spazi interni.
Sono stati inoltre oggetto di consolidamento strutturale il padiglione 16 (“Verga Maschile”) e il padiglione 20 (“Officine e caldaie”) mentre è stato installato l’impianto di climatizzazione estiva presso il padiglione 7 (Osservazione Maschile), il padiglione 16 (“Verga Maschile”) e il padiglione 18 (“Lombroso Maschile”).
Da ultimo, è stato completamente riqualificato il piazzale antistante il padiglione 1, sostituendo la pavimentazione in conglomerato bituminoso con una nuova pavimentazione in materiale lapideo destinata al transito pedonale degli utenti. Il piazzale è stato intitolato al prof. Alberto Giannelli, ultimo primario dell’Ospedale Neuropsichiatrico di Bergamo. Una targa, svelata oggi nel corso della cerimonia e posizionata al centro del piazzale, vicino alla rinnovata area verde, lo ricorda come “Psichiatra umanista, clinico maestro per molti , docente universitario e fine intellettuale. Con il suo pensare, il suo agire e la sua convinzione lungimirante, ha profondamente influenzato il modo in cui ci prendiamo cura delle malattie mentali, promuovendo e gestendo da primario il passaggio dall’Ospedale Neuropsichiatrico, ai Servizi psichiatrici territoriali”
I lavori sono stati progettati e diretti dallo Studio di Architettura Von Wunster di Bergamo, Studio di Architettura Gonella di Clusone (BG), C- SPIN Ingegneri Associati di Grassobbio (BG), Studio Tecnico Associato Mascheroni di Bergamo, Studio di Restauro Federica Battaglia di Bergamo e Studio Ellebi di Torre de Roveri (BG), mentre sono stati realizzati dalle imprese Perico Renato s.r.l. di Villa di Serio (BG), Vitali Luigi s.r.l. di Zogno (BG),  R.A.F. Impianti s.r.l. di Pisogne (BS) e Paulonia s.r.l. di Bolgare (BG).

La Casa degli Adolescenti: una risposta innovativa a ragazzi in difficoltà
La nuova Casa degli Adolescenti è dedicata ai ragazzi dai 12 fino ai 25 anni ed è nata per rispondere a situazioni di disagio psicologico e psichiatrico e aiutare i giovani con disturbi di nutrizione e alimentazione. La struttura propone un modello innovativo che integra dimensione sanitaria, educativa e sociale, offrendo un ambiente accogliente e non stigmatizzante. Neuropsichiatri infantili, psicologi, psicoterapeuti, educatori, infermieri, psichiatri, tecnici della riabilitazione psichiatrica, assistenti sociali e dietisti lavorano insieme per costruire percorsi personalizzati di cura e accompagnamento.
L’offerta comprende un ambulatorio multidisciplinare per attività diagnostiche, consulenze e percorsi terapeutici, e un centro diurno che consente una presa in carico intensiva attraverso attività terapeutiche, educative e laboratoriali. Una particolare attenzione è dedicata ai disturbi del comportamento alimentare, con spazi dedicati e percorsi di riabilitazione nutrizionale. L’attivazione dei servizi è prevista gradualmente da lunedì prossimo, 26 ottobre.

I lavori per la realizzazione della Casa degli adolescenti
L’investimento per la realizzazione della Casa degli Adolescenti è stato invece reso possibile dalla generosità della famiglia Moscheni che ha interamente finanziato e gestito il recupero e la rifunzionalizzazione del Padiglione 11. 
L’edificio è dedicato dalle figlie alla memoria dei genitori Tita e Aldo Moscheni, imprenditori bergamaschi.
L’intervento ha previsto il restauro e il risanamento conservativo dell’edificio. La distribuzione interna degli spazi è stata rivista per rispondere alle diverse esigenze funzionali. Il piano terra ospita prevalentemente il centro diurno, con ambienti dedicati alle attività di gruppo, alla riabilitazione, alla socializzazione e alla vita quotidiana, come le sale per i pasti, la palestra e gli spazi multimediali. Il piano primo è invece destinato all’area ambulatoriale, con studi clinici, ambulatori e spazi per colloqui e attività terapeutiche. Questa organizzazione consente una chiara distinzione tra i diversi livelli di intensità della cura, pur mantenendo una forte integrazione tra i servizi.
Particolare attenzione è stata dedicata anche agli spazi esterni, come il giardino, concepiti come parte integrante del percorso terapeutico e pensati per lo svolgimento di attività all’aperto e per ospitare momenti di relax e occasioni di socializzazione, contribuendo al benessere complessivo degli utenti.
La società Pedrali Spa ha generosamente donato parte degli arredi.
I lavori sono stati progettati e diretti dagli architetti Giulia Rapizza e Edoardo Mancini dello studio MOTOR di Bergamo, dall’architetto Paola Belussi dello studio depstudio di Paratico (BS) e dall’architetto Chiara Codoni di Bergamo.
Alla realizzazione hanno collaborato C- SPIN Ingegneri, Luxfabrica, arch. Moioli Angelica, Studio Guerini, Studio Nani, le imprese Artigianlegno dei F.lli Zanini, Baldis Restauri, Carobbio Ceramiche, Donelli Impianti, Effegieffe S.r.l., Ghislanzoni Alessio, Massimo Colleoni Tappezziere, Ostilio Mobili, Pecis Paolo S.r.l., Pedrali S.p.A., SBM Technologies S.r.l., Tutto Casa di Bianchetti Davide & C. S.n.c., Vivaflor di Pagnoni Daniel.

Borgo Palazzo: da simbolo di segregazione a luogo di accoglienza e apertura
Il presidio di Borgo Palazzo rappresenta uno dei luoghi più significativi della storia sanitaria bergamasca. Nato alla fine dell’Ottocento come Ospedale Neuropsichiatrico, fu realizzato a partire dal 1884 su progetto dell’ingegnere Elia Fornoni per offrire una struttura moderna e adeguata all’assistenza dei malati psichiatrici, che fino ad allora erano ospitati nell’ex Monastero di Astino. Per quasi un secolo il complesso ha svolto la funzione di manicomio provinciale, fino alla chiusura determinata dalla Legge Basaglia nel 1978.
Da quel momento è iniziato un profondo processo di trasformazione che ha progressivamente convertito l’ex ospedale psichiatrico in un polo dedicato ai servizi sociosanitari territoriali. Nel corso degli anni il complesso ha accolto i consultori familiari, i centri vaccinali, ambulatori specialistici e servizi per la salute mentale, consolidando il proprio ruolo di presidio al servizio della comunità. Tra le esperienze più significative spicca l’Hospice, oggi intitolato a “Kika Mamoli e Arnaldo Minetti”, inaugurato nel 2000 e diventato un punto di riferimento nazionale per le cure palliative.
L’evoluzione del presidio ha trovato un nuovo impulso con la riforma della sanità lombarda nel 2021. Nel 2022 è stata avviata la Casa di Comunità di Borgo Palazzo, la prima dell’ASST Papa Giovanni XXIII e tra le prime in Regione Lombardia e in Italia, che oggi rappresenta il fulcro dell’integrazione tra assistenza sanitaria e servizi sociali. 
Da luogo simbolo della segregazione, Borgo Palazzo è così diventato un modello di sanità di prossimità, aperto al territorio e orientato alla presa in carico globale della persona.

La Casa di Comunità in Via Garibaldi
A seguire è stata inaugurata anche la nuova Casa di comunità di Via Garibaldi a Bergamo, attiva dallo scorso 31 marzo e punto di riferimento per tutto il Distretto di Bergamo che - oltre al capoluogo – comprende anche i Comuni di Orio al Serio, Gorle, Ponteranica, Sorisole, Torre Boldone, per un totale di circa 150.000 residenti. Tra i servizi attivi figurano il punto prelievi, l’ambulatorio infermieristico, il Punto Unico di Accesso (PUA) per l’orientamento e l’integrazione dei percorsi sociosanitari, il servizio vaccinale per adulti e viaggiatori internazionali, ambulatori specialistici e di psicologia, gli Infermieri di famiglia e di comunità, servizi per le dipendenze e la radiologia domiciliare. La struttura offre inoltre servizi amministrativi per la gestione delle esenzioni e delle prenotazioni sanitarie attraverso gli sportelli  CUP. È garantita la presenza medica 24 ore su 24 e quella infermieristica per 12 ore al giorno, sette giorni su sette.

I lavori per la realizzazione della Casa di Comunità di Via Garibaldi
I lavori per rendere gli spazi idonei ad ospitare le attività sanitarie e amministrative sono iniziati il 12 luglio 2024 per concludersi il 19 dicembre 2025. L’intervento ha richiesto un investimento complessivo di 2,8 milioni €  finanziariamente coperto da fondi PNRR (2.600.000 €) e fondi regionali (200.000 €). 
L’intervento ha previsto una ristrutturazione completa del Padiglione Daina, edificio storico realizzato nel 1884. I lavori hanno riguardato sia l’involucro edilizio che lo spazio interno con la creazione di 14 nuovi ambulatori, aree amministrative per l’accoglienza ed un’area dedicata alla Continuità assistenziale, con accesso separato. Mentre attraverso il restauro conservativo delle facciate è stato valorizzato il carattere storico dell’edificio, all’interno si è scelto di realizzare ambienti con un design più moderno che fossero allo stesso tempo confortevoli e accoglienti. Sono stati realizzati nuovi impianti tecnologici e sono stati sostituiti i serramenti, interventi che hanno permesso di migliorare l’efficienza energetica dell’edificio portandolo in classe A2”.
I lavori sono stati progettati e diretti dallo Studio di Architettura Von Wunster di Bergamo, dallo Studio Tecnico Associato Mascheroni di Bergamo, dallo Studio di Ingegneria Bosi a associati di Bergamo e dallo Studio di Restauro Federica Battaglia di Bergamo, mentre sono stati realizzati dall’ impresa Cividini Ing. e Co. S.r.l. di Dalmine (BG).

La Casa di Comunità di Via dei Ghirardelli
Durante la mattinata l’Assessore al Welfare Guido Bertolaso ha visitato anche la Casa di Comunità in Via dei Ghirardelli, nata grazie ad un accordo di cooperazione tra la Regione Lombardia, l’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo e il Comune di Bergamo. Situata nel compendio immobiliare “Sacro Cuore di Gesù”, rappresenta un presidio territoriale di riferimento per i residenti della zona nord-est della città (quartiere di Borgo Santa Caterina, Valtesse e Monterosso), con un bacino potenziale di circa 60.000 abitanti del Distretto di Bergamo. Nell’immobile, di proprietà deI Comune, sono stati effettuati lavori di ristrutturazione che hanno previsto il consolidamento strutturale dell’edificio, il significativo miglioramento delle prestazioni energetiche, l'abbattimento delle barriere architettoniche e il completo rifacimento di tutti gli impianti. L’intervento ha richiesto un investimento regionale di 1 milione e 600 mila Euro. Nella Casa di Comunità sono stati realizzati 8 nuovi ambulatori, aree amministrative dedicate all’accoglienza, spazi per funzioni a carattere sociale e locali da adibire ad associazioni operanti sul territorio, in modo da garantire un'efficace integrazione con le ulteriori funzioni previste dal Comune di Bergamo. Tra i servizi che verranno attivati ci sarà il Punto Unico di Accesso (PUA), un Punto prelievi, un ambulatorio infermieristico, il Servizio Infermieri di Famiglia e Comunità, servizi di prevenzione, ambulatori specialistici, servizi di psicologia, la radiologia domiciliare, servizi amministrativi e di accesso alle Cure domiciliari. L’attivazione di questa Casa di comunità, non inclusa nei progetti finanziati dal PNRR, è prevista entro il mese di novembre.

 

Data creazione: 22 Ottobre 2026
Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre 2026