L’ASST Papa Giovanni XXIII è riconosciuta da Regione Lombardia come centro Hub di riferimento per la chirurgia del tumore dell'ovaio, nell'ambito della rete oncologica ginecologica lombarda istituita con delibera della Giunta regionale.
Questo riconoscimento si fonda su criteri rigorosi legati
- all’esperienza clinica
- ai volumi di attività
- alla presenza di competenze multidisciplinari
- alla capacità di garantire percorsi diagnostico-terapeutici appropriati, tempestivi e in linea con gli standard nazionali e internazionali.
La centralizzazione degli interventi chirurgici nei centri Hub consente infatti di migliorare gli esiti clinici, aumentare la sicurezza delle pazienti e assicurare una presa in carico altamente qualificata, all’interno di un sistema organizzato e integrato a livello regionale.
Come accedere
Le donne che necessitano di una valutazione o di un trattamento per tumore dell'ovaio possono accedere ai servizi dell'ASST Papa Giovanni XXIII attraverso il Centro di Ginecologia Oncologica, punto di riferimento clinico e organizzativo per questa patologia.
Il modello “Hub and spoke”
Il modello “Hub and spoke” prevede una stretta collaborazione tra i centri territoriali e il centro Hub. La presa in carico della paziente può iniziare nelle strutture del territorio, dove vengono effettuati i primi accertamenti diagnostici e l’inquadramento clinico. I casi che richiedono un trattamento chirurgico vengono quindi indirizzati all’Ospedale Papa Giovanni XXIII, dove si concentrano le procedure ad alta complessità. Dopo l’intervento, il percorso prosegue con il follow-up e le eventuali terapie complementari, in un’ottica di continuità assistenziale e prossimità alle pazienti.
Elementi caratterizzanti
L’Ospedale Papa Giovanni XXIII si distingue per alcuni elementi di particolare rilievo:
- un’elevata specializzazione nella gestione delle neoplasie ginecologiche
- un significativo volume di attività chirurgica
- l’impiego di tecnologie avanzate
- un’organizzazione strutturata
- la personalizzazione delle cure: la pianificazione del trattamento viene definita caso per caso, tenendo conto delle caratteristiche cliniche e biologiche della malattia, della storia della paziente e delle sue condizioni generali. L'obiettivo è garantire un percorso di cura appropriato e personalizzato, che integri le diverse opzioni terapeutiche disponibili secondo le più aggiornate linee guida nazionali e internazionali, e che accompagni la paziente in tutte le fasi della malattia sostenendone la qualità di vita
- l’approccio multidisciplinare, che prevede il coinvolgimento coordinato di diverse figure professionali: ginecologi oncologi, oncologi medici, radiologi, anatomopatologi, anestesisti, infermieri specializzati e altri professionisti sanitari. Le decisioni cliniche vengono condivise all’interno di team dedicati, attraverso momenti strutturati di confronto, al fine di definire per ogni paziente il percorso più appropriato. Questo approccio consente di considerare in modo integrato tutti gli aspetti della malattia, garantendo una presa in carico globale, centrata sui bisogni della persona.