La prevenzione si fa movimento, consapevolezza e partecipazione. È questo il messaggio al centro della seconda edizione de “La Camminata Rosa”, l’iniziativa promossa da Social Future Project Italia in collaborazione con la Fondazione Nadia Toffa, che torna domenica 20 settembre 2026 sulle sponde del lago d’Iseo, coinvolgendo i Comuni di Sarnico, Paratico, Credaro e Villongo.
La Camminata Rosa nasce con l’obiettivo preciso di portare l’attenzione al tema della prevenzione e renderlo parte della vita quotidiana, attraverso un momento di condivisione aperto a tutti. Camminare insieme diventa così un modo semplice e concreto per ricordare l'importanza di prendersi cura della propria salute e di aderire ai programmi di prevenzione e diagnosi precoce.
«La Camminata Rosa è nata dalla volontà di creare un appuntamento che unisse salute, sport, sensibilizzazione e solidarietà – ha aggiunto Pasqualino Buonfiglio, Presidente di Social Future Project Italia -. Dopo la prima edizione abbiamo voluto proseguire questo percorso e rafforzare la collaborazione con la Fondazione Nadia Toffa e con il mondo sanitario. Il nostro auspicio è che sempre più persone scelgano di partecipare, perché anche un gesto semplice come camminare insieme può contribuire a diffondere un messaggio importante: la prevenzione riguarda tutti noi».
«La prevenzione è uno dei più importanti investimenti che possiamo fare sulla salute delle persone – ha sottolineato Francesco Locati, Direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. Occasioni come La Camminata Rosa ci aiutano a diffondere una cultura della prevenzione che non può essere affidata soltanto al sistema sanitario, ma deve diventare patrimonio dell’intera comunità. Per questo è importante costruire alleanze tra ospedale, istituzioni, associazioni e cittadini. Il nostro compito, come servizio sanitario pubblico, è anche quello di essere presenti nei luoghi in cui le persone vivono, intercettando i bisogni e promuovendo comportamenti che contribuiscano a mantenere e migliorare la salute».
Al centro dell’impegno dell’ASST Papa Giovanni XXIII c’è la Breast Unit interaziendale, nata nel 2025 dalla collaborazione tra l’Ospedale Papa Giovanni XXIII e la Casa di Cura San Francesco, con l’obiettivo di offrire un percorso diagnostico e terapeutico integrato alle donne con patologia mammaria. Il percorso mette in rete competenze, risorse, spazi e professionalità e accompagna la paziente dalla diagnosi fino alle successive fasi della cura e del follow up.
«Quando parliamo di tumore della mammella dobbiamo parlare contemporaneamente di prevenzione, diagnosi precoce, cura e qualità della vita – ha spiegato Privato Fenaroli, Coordinatore della Breast Unit Interaziendale, che darà anche il via alla camminata -. Oggi abbiamo strumenti sempre più efficaci per intervenire sulla malattia e, quando il tumore viene individuato precocemente, le possibilità di cura sono molto elevate. Ma perché questo accada è fondamentale che le donne siano informate e aderiscano ai percorsi di screening e che non sottovalutino eventuali segnali. La Camminata Rosa è un’occasione preziosa per ricordarlo e per avvicinare il tema della salute alle persone».
La Breast Unit interaziendale ASST Papa Giovanni XXIII - Casa di Cura San Francesco è punto di riferimento della cura delle patologie del seno a Bergamo e provincia. Prevede un percorso diagnostico-terapeutico unico, con équipe condivisa, liste d’attesa comuni e presa in carico multidisciplinare, con l’obiettivo di migliorare l’offerta e ridurre i tempi di attesa mantenendo elevati standard di qualità e sicurezza.
«La prevenzione è davvero efficace quando si inserisce in un percorso costruito intorno alla persona, tempestivo, integrato e di qualità – ha commentato Antonello Zangrandi, Direttore Generale dell’Istituto Suore Cappuccine Madre Rubatto, a cui fa capo la Casa di Cura San Francesco -. Le organizzazioni sanitarie devono saper mettere in comune competenze e professionalità, superando i propri confini. È con questo obiettivo che la Casa di Cura San Francesco ha scelto di lavorare in rete con l’ASST Papa Giovanni XXIII: aumentare insieme la capacità di risposta ai bisogni delle donne, dalla prevenzione alla diagnosi, alla cura e al follow up».
«Nel tumore della mammella la diagnosi precoce è fondamentale, ma altrettanto importante è garantire a ogni donna un percorso di cura tempestivo e multidisciplinare – ha sottolineato Alberto Zambelli, Direttore dell’Oncologia dell’ASST Papa Giovanni XXIII e del DIPO di Bergamo –. Il modello della Breast Unit, consolidato da oltre vent’anni al Papa Giovanni XXIII e progressivamente nelle diverse realtà sanitarie bergamasche, rappresenta un riferimento per la qualità delle cure. Il DIPO promuove questo approccio in tutta la rete oncologica provinciale, valorizzando competenze e integrazione dei percorsi».
«Nel campo della cura del tumore al seno, l’Ospedale Papa Giovanni XXIII è da anni centro di riferimento per Bergamo e provincia. Qui le donne sanno di poter trovare ascolto, competenza e i migliori approcci di cura possibili – ha commentato il Direttore sanitario dell’ASST Papa Giovanni XXIII Alessandro Amorosi -. Partecipare ad iniziative di questo tipo è un valore aggiunto per il nostro centro e contribuisce ad aumentare la fiducia verso i servizi sanitari e la consapevolezza dell’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce».
«La salute si costruisce anche nei luoghi della quotidianità, attraverso occasioni capaci di coinvolgere le persone e le comunità – ha sottolineato Simonetta Cesa, Direttore sociosanitario dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. Iniziative come La Camminata Rosa hanno proprio questo valore: avvicinano i cittadini ai temi della salute e contribuiscono a rendere più consapevole la partecipazione ai percorsi di prevenzione. Come Direzione Sociosanitaria siamo impegnati a rafforzare il dialogo tra i servizi sanitari e il territorio, perché la promozione della salute sia sempre più un percorso condiviso e accessibile».
Accanto al mondo sanitario, un ruolo fondamentale nell’iniziativa è affidato alla Fondazione Nadia Toffa, che attraverso la partecipazione dei genitori di Nadia, Margherita Rebuffoni e Maurizio Toffa, porta alla Camminata Rosa la testimonianza di una storia personale diventata impegno per la ricerca, la prevenzione e la sensibilizzazione.
«Nadia ha sempre creduto nell’importanza di raccontare le cose, anche quelle difficili, con coraggio e senza paura – ha raccontato Margherita Rebuffoni -. La prevenzione e la conoscenza sono strumenti fondamentali e iniziative come questa permettono di parlarne in modo diretto, coinvolgendo tante persone. Essere qui significa continuare a trasformare il suo messaggio in qualcosa di concreto, che possa essere utile agli altri».
La manifestazione si svolgerà domenica 20 settembre 2026, con partenza alle 9 da Sarnico e prevede percorsi di 7 e 10 chilometri, attraversando i territori di Sarnico, Paratico, Credaro e Villongo. L’iniziativa è aperta a donne e uomini, perché la prevenzione e la promozione della salute sono una responsabilità collettiva. Iscrizioni possibili entro il 18 settembre alla Pro Loco di Sarnico oppure online al sito www.sfpitalia.org/lacamminatarosa . È richiesto il contributo di 15 Euro. Parte del ricavato sarà devoluto all’Ospedale Papa Giovanni XXIII per la ricerca sul tumore al seno.
