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Una targa in memoria di Bruno Minetti

E' stata scoperta oggi, luned? 2 dicembre, al terzo piano della Torre 5 una targa in memoria di Bruno Minetti, indimenticato primario di Medicina agli Ospedali Riuniti, stroncato da una malattia incurabile nel 2006. E? questa la pi? recente attestazione di stima e affetto iniziata a poche ore dalla scomparsa e che ha visto anche l?attribuzione della medaglia d?oro al valore civile da parte della citt? di Bergamo.? ? Minetti, classe 1944, laureatosi in Medicina e chirurgia nel 1969 a Pavia e specializzatosi poi in Ematologia e ancora in Medicina interna, fu allievo di Francesco Vaccari, e i primi vent?anni della sua carriera li trascorse ai Riuniti. Lasci? l?ospedale Maggiore tra il 1989 e il 2001, anni in cui diresse la Medicina dell?ospedale San Biagio di Clusone, e in cui ricopr? il ruolo di direttore sanitario dell?allora Ussl 25 di Clusone e poi dell?Ussl 11 di Albino. Tornato ai Riuniti come primario della Medicina II nel 2001, nel 2005 assunse anche il ruolo di responsabile della Medicina I. ? ?? ? Impegnato professionalmente a sostenere la necessit? di una rete fra ospedali e territorio, per garantire una reale presa in carico dei pazienti, soprattutto i pi? fragili, si distinse per la collaborazione a numerose associazioni di volontariato, per l?impegno sindacale nella Cgil Medici e come membro del Consiglio d?amministrazione della casa di riposo di via Gleno.? ? ?I suoi pi? stretti collaboratori e colleghi, i famigliari e gli amici, gli allievi lo ricordano per le doti umane, per la capacit? di ascoltare i malati, di incoraggiarli. La decisione di apporre questa targa non ? solo per loro, ma vuole essere uno stimolo per tutti gli operatori del Papa Giovanni XXIII, perch? lo stile personale e professionale di Bruno Minetti sia sempre pi? il tratto distintivo di chi lavora all?ospedale di Bergamo ?, spiega il direttore generale Carlo Nicora.? ? Dal canto suo Arnaldo Minetti, fratello di Bruno e come presidente dell?Associazione Cure palliative prosecutore della sua opera a sostegno della continuit? terapeutica, sottolinea: ?L?intitolazione a Bruno di Medicina Interna del nuovo Ospedale ? sicuramente un omaggio alla sua profondit? professionale e alla umanit? nel rapporto con tutti i collaboratori, i malati e i loro famigliari ed ? contemporaneamente una fondamentale eredit? e stimolo a coniugare la miglior qualit? di cura e assistenza con una accurata attenzione relazionale ?.