Francesca Raimondi, direttrice della Cardiologia 2 – Cardiopatie congenite del bambino e dell’adulto dell’ASST Papa Giovanni XXIII ha ricevuto dal Ministero della Salute un duplice incarico come componente di prestigiosi organismi a rilevanza nazionale di pianificazione e sviluppo in ambito sanitario.
Fondazione Tech e Biomedical (già Fondazione Enea Tech e Biomedical) - fondazione di diritto privato vigilata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal Ministero della Salute a sostegno dell’innovazione scientifica, il trasferimento tecnologico e la competitività di PMI e startup in Italia - ha annunciato nei giorni scorsi la nomina di Raimondi nel nuovo Consiglio direttivo. La nomina di Raimondi è avvenuta con decreto della Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della Salute Orazio Schillaci. Gli altri componenti sono Matteo Bassetti, Direttore della Clinica Malattie Infettive dell’Ospedale Policlinico San Martino e Ordinario di Malattie infettive all’Università di Genova, su proposta del Ministro dell’Università e della Ricerca, e Stefano Massari, già nel Consiglio di amministrazione di CDP Venture Capital, su proposta del Ministro delle Imprese e del Made in Italy. Guiderà la Fondazione come nuova Presidente la professoressa Cinzia Marchese, ordinaria alla Sapienza di Roma, designata dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), di concerto con il Ministro della Salute e il Ministro dell’Università e della Ricerca.
Fondazione Tech e Biomedical promuove la ricerca, il trasferimento tecnologico e lo sviluppo industriale nei settori biomedico, green, digitale, agri-tech e deep-tech, sostenendo start-up, spin-off e PMI innovative e favorendo il collegamento tra ricerca e produzione industriale. La Fondazione investe nella realizzazione di una rete di biocentri di nuova concezione, supporta progetti ad alto contenuto innovativo anche in co-investimento con soggetti pubblici e privati e contribuisce ad attrarre investimenti esteri in ricerca e sviluppo in Italia. Per realizzare questi obiettivi gestisce, per conto del MIMIT, il Fondo per il Trasferimento Tecnologico e il Fondo per la Ricerca e lo Sviluppo Industriale Biomedico.
A metà febbraio Raimondi era stata indicata inoltre tra i componenti del ricostituito Comitato Percorso Nascita nazionale (CPNn) del Ministero della Salute, un organismo che ha assunto una funzione di coordinamento permanente nazionale per il percorso nascita. Il Comitato ha funzioni di valutazione e di monitoraggio dei punti nascita in Italia, con l’obiettivo di garantire livelli sempre più elevati di qualità, sicurezza e appropriatezza degli interventi assistenziali e di ridurre il ricorso al taglio cesareo. Raimondi è tra i 30 esperti, con incarico triennale, selezionati dal Ministero della Salute, dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS) per le loro specifiche competenze in ambito ginecologico, neonatologico e in altri ambiti clinici o di programmazione sanitaria.
Francesca Raimondi si è distinta in Italia e all'estero per la sua alta professionalità clinica e per l’attività di ricerca consolidata di alto livello nella diagnostica non invasiva delle cardiopatie congenite complesse dal feto all'età adulta, attraverso tecnologie di ultima generazione, portando al Papa Giovanni XXIII importanti collaborazioni di ricerca con prestigiosi atenei internazionali. È autrice negli ultimi due anni di oltre 30 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali peer-rewieved. In ambito di docenza universitaria, Raimondi è fondatrice e Direttrice a Bergamo del Master di 2° livello in Cardiologia perinatale, pediatrica e dell’età evolutiva, in collaborazione con Università degli Studi di Bergamo e con l’Università degli studi Milano-Bicocca, giunto quest’anno alla seconda edizione.
“Congratulazioni a Francesca Raimondi per questi due prestigiosi incarichi che, sono certo, saprà ricoprire con la stessa professionalità, competenza e determinazione con cui dirige l’attività di cardiologia pediatrica complessa nel nostro Ospedale – ha commentato Francesco Locati, Direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. Questo riconoscimento per una nostra professionista in ambito cardiovascolare e pediatrico è per noi una conferma dell’alto livello scientifico consolidato nel tempo dal nostro Ospedale, nell’ambito del Dipartimento Cardiovascolare diretto dal prof. Senni, raccogliendo l’eredità nata degli anni Settanta a Bergamo grazie all’attività pionieristica del prof. Lucio Parenzan. È inoltre una conferma del valore del nostro centro come centro ospedaliero di rilievo nazionale non solo per la cura e l’assistenza, ma anche per la sua produzione scientifica e per la capacità di fare formazione di alto livello”.