Sanità digitale, il Papa Giovanni XXIII è il primo Ospedale pubblico italiano per innovazione tecnologica (Newsweek-Statista)

L’Ospedale di Bergamo è il secondo Ospedale pubblico italiano nella classifica dei World’s Best Smart Hospitals 2027, il prestigioso ranking di Newsweek-Statista che ogni anno seleziona i migliori centri internazionali per l’introduzione di tecnologie avanzate, inclusa l'AI e l'automazione, nei percorsi di cura dei pazienti. L’Ospedale Papa Giovanni XXIII, preceduto tra gli ospedali pubblici solo dal San Camillo Forlanini di Roma, passa quest’anno all'8° posto in classifica tra i 17 Ospedali italiani selezionati, rispetto al 15° posto dell’anno scorso. A livello globale si posiziona alla 146° posizione, rispetto alla 234° dell’anno scorso, con un balzo in avanti di 89 posizioni. Il Papa Giovanni XXIII rientra in questa classifica per la quinta volta consecutiva. 

La classifica World’s Best Smart Hospitals è realizzata da Newsweek, testata giornalistica internazionale, in collaborazione con Statista, società specializzata nell’elaborazione e nell’analisi di dati e statistiche. La classifica premia quest’anno i migliori 400 Ospedali di 33 Paesi. La metodologia integra le raccomandazioni di professionisti sanitari a livello internazionale, una rilevazione sull’adozione delle tecnologie digitali e i dati sugli accreditamenti ospedalieri internazionali.

La valutazione di Newsweek e Statista ha preso in esame, attraverso una Survey, l’innovazione tecnologica introdotta all’Ospedale Papa Giovanni XXIII lungo sette dimensioni. Tra le novità di quest’anno rientra l’analisi sulla effettiva introduzione dell’intelligenza artificiale. Al Papa Giovanni XXIII è utilizzata è utilizzata per supportare il triage e la gestione dell’ictus e delle patologie vascolari, per l’analisi delle immagini neuroradiologiche e la diagnostica per immagini, soprattutto in ambito oncologico e infiammatorio, con recenti sviluppi nell’anatomia patologica digitale. L’Ospedale ha dimostrato la presenza di una solida infrastruttura digitale con alcune esperienze particolarmente innovative per il monitoraggio in tempo reale degli spostamenti dei pazienti chirurgici e il tracking di circa 3.000 tra apparecchiature e dispositivi in uso ai reparti. La dimensione robotica e automazione ha esaminato la presenza di tecnologie per la chirurgia mininvasiva e quella di sistemi automatizzati per diverse tipologie di utilizzo, dalla gestione dei processi amministrativi e organizzativi fino ai sistemi di distribuzione delle divise ai professionisti ospedalieri. Sono stati verificati il grado di maturità dei sistemi informativi digitali a disposizione dei pazienti, la presenza della telemedicina e i sistemi di monitoraggio da remoto. Tra i parametri valutati rientrano la governance, cioè l’esistenza di processi standard per la sicurezza delle informazioni, i processi di valutazione ed auditing della qualità, della sicurezza e dell’efficacia dei sistemi digitali e i percorsi di formazione e aggiornamento per il personale sanitario, tecnico ed amministrativo. 

Soddisfazione per questo risultato arriva da Francesco Locati, Direttore Generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII: «Questo riconoscimento ci rende particolarmente orgogliosi e conferma il valore di un percorso in cui l’innovazione digitale è una leva strategica per migliorare la qualità dell’assistenza. Investire in tecnologie avanzate, intelligenza artificiale, robotica e telemedicina significa ripensare i processi, secondo una logica Lean, per ridurre gli sprechi e destinare più risorse e tempo alla cura. In questo percorso stiamo investendo con particolare impegno anche nella crescita delle competenze e della consapevolezza nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale, a tutti i livelli dell’organizzazione. È una condizione essenziale per cogliere le opportunità dell’AI in modo efficace, responsabile e consapevole. A tale proposito, vorrei ringraziare per il prezioso supporto nell’attività formativa che stiamo effettuando in questo promettente settore il professor Davide Croce, Direttore del Centro di Ricerca in Economia e Management in Sanità e nel Sociale (CREMS) e docente della LIUC Università Cattaneo. È questa la nostra idea di sanità orientata al valore: non misurare soltanto le prestazioni erogate, ma soprattutto i benefici concreti per i pazienti. La loro fiducia è il riconoscimento più importante del nostro lavoro».
 

Data creazione: 21 Ottobre 2026
Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2026
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