L’Ospedale di Bergamo sale a livello 4 della certificazione informatica internazionale HIMSS EMRAM. Il nuovo attestato arriva in seguito alla verifica degli interventi realizzati con fondi PNRR destinati ad elevare gli standard digitali dei centri attrezzati per la gestione delle Emergenze (DEA).
L’evoluzione della cartella clinica elettronica, l’introduzione di software avanzati per il Pronto Soccorso e il rinnovo dell’infrastruttura tecnologica e di rete sono tra gli interventi realizzati grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che hanno consentito all’ASST Papa Giovanni XXIII di raggiungere il livello 4 della certificazione HIMSS EMRAM, il modello internazionale che valuta la maturità digitale degli ospedali su una scala da 0 a 7.
Il passaggio dal precedente livello 2 certificato nel 2022 all’attuale livello 4, attesta l’adozione di sistemi clinico-assistenziali maggiormente integrati: prescrizioni, esami e terapie gestiti elettronicamente (CPOE), tracciabilità delle somministrazioni, cartelle cliniche digitali condivise tra reparti e una significativa riduzione dell’utilizzo della documentazione cartacea.
L’incremento di maturità digitale rende più sicuri e lineari i processi assistenziali: i dati clinici circolano in modo uniforme tra le diverse unità, limitando attività manuali e potenziali errori; le infrastrutture aggiornate garantiscono maggiore resilienza anche nei momenti di maggiore pressione operativa.
«Un’infrastruttura più solida permette l'adozione di percorsi clinici integrati, migliorando l'efficienza operativa e aumentando la patient experience; il passaggio al livello 4 pone le basi per ulteriori sviluppi verso i livelli più avanzati del modello HIMSS», osserva Davide Agostinello, Direttore dei Sistemi informativi - ICT dell’ASST Papa Giovanni XXIII.
Per i pazienti e gli utenti dei servizi, le novità introdotte si traducono in percorsi più rapidi e coordinati: accesso più immediato alle informazioni, incremento della sicurezza nelle somministrazioni, maggiore continuità tra i diversi momenti del percorso di cura e monitoraggio più strutturato degli esiti.
«L’obiettivo è rendere il percorso del paziente più semplice e affidabile, grazie a strumenti che supportano il lavoro clinico e migliorano l’esperienza di cura - sottolinea Francesco Locati, Direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. L'anno scorso abbiamo portato avanti tre importanti processi di innovazione digitale. Abbiamo completato l’installazione di un nuovo percorso totalmente automatizzato per le analisi di laboratorio, capace di ridurre i tempi del 30–40%, aumentare sicurezza e tracciabilità e rafforzare l’integrazione tra Corelab, Microbiologia e Pronto Soccorso. In parallelo abbiamo aggiornato la logistica automatizzata del farmaco al letto del paziente e, d’intesa con Regione Lombardia, implementato il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, con la diffusione della ricetta elettronica dematerializzata».
Gli interventi sono stati realizzati nell’ambito del PNRR – Missione 6, Componente 2, Investimento 1.1.1, dedicato alla digitalizzazione dei DEA – Dipartimenti di Emergenza e Accettazione, cioè i presidi ospedalieri dotati di Pronto soccorso, terapie intensive e servizi per la gestione delle emergenze. I lavori effettuati hanno consentito all’azienda il raggiungimento del target nazionale previsto per le strutture DEA di I e II livello.