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L'evoluzione delle professioni sanitarie e sociali

Cambia la popolazione, cambiano le cure e l?assistenza, il tema della sostenibilit? del sistema ha un?importanza sempre maggiore e, di conseguenza, anche le professioni di chi lavora in sanit? hanno vissuto negli ultimi vent?anni un?importante evoluzione sia nella formazione, con nuovi percorsi e titoli accademici, sia nell?esercizio quotidiano.? Il Congresso ?Elementi evolutivi dei ruoli delle professioni sanitarie e sociali nell'evoluzione del sistema socio sanitario nazionale e regionale?, svoltosi il 4 dicembre scorso all?auditorium ?Lucio Parenzan? di Bergamo, ha voluto ripercorrere queste trasformazioni, attraverso la lezione magistrale di Luigi Macchi, gi? direttore generale della Fondazione IRCCS Ca? Granda Policlinico di Milano.
? ?L?obiettivo ? spiega Maria Beatrice Stasi, direttore generale dell?Asst Papa Giovanni XXIII e responsabile scientifico dell?evento ? ? stato favorire la lettura d?insieme delle diverse disposizioni che hanno riguardato le professioni sanitarie e sociali negli ultimi decenni fino alle pi? recenti, individuare le principali sollecitazioni professionali e organizzative correlate ai bisogni sanitari, socio-sanitari e sociali della comunit?, attuali e futuri, favorendo il confronto multi professionale e interdisciplinare?.
? Molti, infatti, sono stati i provvedimenti legislativi che negli ultimi anni hanno ridisegnato il contesto in cui gli operatori si muovono, cercando di coniugare gli aspetti professionali con i bisogni degli assistiti e viceversa. Sul piano nazionale basti ricordare la ?legge Lorenzin? del 2018, che ha riformato il sistema degli Ordini delle professioni sanitarie, e la ?legge Gelli?, che nel 2017 ha introdotto significative novit? in materia di sicurezza delle cure e di responsabilit? professionale dei sanitari. In Regione Lombardia la legge regionale 23 del 2015 ha ridisegnato il sistema di cure e assistenza, integrando attivit? sanitarie e sociosanitarie, affidando alle Asst e agli enti accreditati il ruolo di registi unici della presa in carico del paziente e della continuit? di cure.?
? La riforma degli Ordini, in particolare, ha previsto l?evoluzione dei Collegi Professionali gi? esistenti (infermieri, infermieri pediatrici e vigilatrici, assistenti sanitari, ostetriche, tecnici di Radiologia) e istituito gli albi per 17 professioni sanitarie, trasformando inoltre l?Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica in Ordine delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione. Si completa cos? il quadro normativo per tutte le 22 professioni sanitarie, ognuna delle quali ha un Ordine di riferimento.
? ?Il Congresso ha anche fornito l?occasione per approfondire e analizzare le buone pratiche professionali, cos? da definire gli aspetti prioritari per il futuro, rispetto ai bisogni sanitari, socio-sanitari e sociali della comunit??, ha commentato Simonetta Cesa, Direttore delle Professioni sanitarie e sociali del Papa Giovanni. Sul tema della responsabilit? professionale ? intervenuto il medico legale dell?Asst, Matteo Marchesi, mentre Monica Casati, dirigente professioni sanitarie e sociali. ha analizzato gli elementi alla base della possibile integrazione fra diversi professionisti sanitari e con le professioni sociali. Il direttore generale Maria Beatrice Stasi ha concluso i lavori proprio sottolineando questa parola chiave emersa dal confronto congressuale: integrazione fra le professioni.
? Presenti all?iniziativa i maggiori rappresentanti degli Ordini del settore: per i Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, il presidente della Federazione Nazionale Ordini Alessandro Beux, Diego Catania del Coordinamento regionale e Stefano Chiodini, vicepresidente dell?Ordine di Bergamo; Antonio Bortone Presidente Coordinamento nazionale Professioni sanitarie; Beatrice Mazzoleni, Segretario Federazione Nazionale Ordini professioni Infermieristiche FNOPI e vicepresidente OPI Bergamo; Maria Vicario Presidente Federazione Nazionale della professione ostetrica FNOPO; Nadia Rovelli, Presidente Ordine interprovinciale delle ostetriche OPO di Milano, Bergamo, Cremona, Lodi, Monza e Brianza; Guido Marinoni? Presidente Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri? OMCeO Bergamo, Giovanna Parravicini, Tesoriere Nazionale Ordine Assistenti Sociali.?