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Psicologia, progetto Giocamico: tornano i peluches di Conad

E? stata presentata oggi all?Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo l?iniziativa promossa da Conad ?Dino&Company? che sar? attiva dal primo ottobre in tutti i punti vendita in cui opera Conad Centro Nord: Lombardia ed Emilia Romagna (per le province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia). Fino al 31 ottobre, con una spesa minima di 25 ? pi? un contributo di 4,50 ? si potr? avere uno dei 7 peluche rappresentanti animali preistorici: 5 sono dinosauri (tirannosauro - stegosauro ? triceratopo-pteranodonte- brachiesauro) e 2 sono gli amici dell?era glaciale (mammut e tigre dai denti a sciabola).
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Ci sar? una giocosa novit?: con l?acquisto di tre peluche (anche in momenti diversi) il cliente potr? ricevere ?IN REGALO? uno dei quattro Dino Puzzle in 3D (1 puzzle per ogni 3 peluche acquistati).
Per ciascun peluche saranno destinati in beneficenza 0,50 euro a favore di enti e associazioni territoriali a sostegno di sei progetti solidali rivolti per lo pi? ai bambini.
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Per la provincia di Bergamo, Lecco e Sondrio la donazione sar? a favore del progetto Giocamico dell?ASST Papa Giovanni XXIII, percorso di sostegno psicologico ai pazienti pi? piccoli che devono sottoporsi a interventi chirurgici o esami invasivi. Gi? nel 2015 e nel 2016 Conad aveva devoluto al medesimo progetto i fondi raccolti con l?iniziativa ?Cuccioli del Cuore a spasso nella Preistoria? e i ?Supercoccolosi?. Grazie a questo finanziamento le psicologhe dell?Ospedale di Bergamo hanno incontrato in due anni, nel 2016 e nel 2017, 1.506 bambini,? 379? coppie di genitori e hanno potuto partecipare a 613 confronti in ?quipe. Nel 2018 sono tornati i ?Supercoccolosi?, che hanno permesso alle psicologhe di realizzare gli interventi del progetto Giocamico anche nel 2019.
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?Conad sente sempre pi? l?esigenza di andare al di l? della sua natura commerciale e di impegnarsi a sostegno di progetti che valorizzino il territorio e le comunit? di cui facciamo parte? afferma Nicola Rotasperti, membro del CDA di Conad Centro Nord e continua: ?Ne ? una dimostrazione la collaborazione che da anni ci vede al fianco dell?Ospedale Papa Giovanni a sostegno di progetti quali la Banca del Latte, ??A tavola sereni? e infine il progetto Giocamico. Proprio quest?ultimo ci ricorda che un bambino, anche se malato, rimane pur sempre un bambino. Ci auguriamo un grande successo anche per i protagonisti della preistoria di quest?anno contando sempre sulla generosit? degli abitanti di Bergamo?.
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?Dall?inizio di quest?anno le psicologhe del progetto Giocamico hanno gi? incontrato 548 bambini, 408 genitori e partecipato a oltre 114 confronti in ?quipe ? ha spiegato Maria Beatrice Stasi, direttore generale dell?ASST Papa Giovanni XXIII -. Il progetto si conferma una realt? in tutti i nostri reparti pediatrici e un aiuto concreto per le famiglie che si trovano ad affrontare un percorso di cura spesso lungo e faticoso che mette a dura prova sia i bambini che i genitori. Grazie al lavoro delle psicologhe, i piccoli pazienti arrivano all?intervento o all?esame con molta meno paura e molta pi? consapevolezza di quello che si devono aspettare. ? un?attivit? che cresce di anno in anno, anche grazie alla generosit? di chi ci sostiene con affetto e fiducia da tempo, come Conad e i suoi clienti?.
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Le psicologhe aiutano i bambini a immaginare cosa li aspetta, per poter mettere in moto le loro risorse, spesso davvero sorprendenti. Giacomino e Nadia, due bambole di pezza, raccontano ai bambini la loro esperienza in ospedale e a loro i piccoli pazienti confidano timori e dubbi, che possono cos? trovare una risposta. L?iniziativa, nata a Parma ma personalizzata a Bergamo dall?Unit? di Psicologia, ha ricevuto nel 2015 la Medaglia d?oro del Presidente della Repubblica come best practice assoluta al Premio Persona e Comunit? di Torino, oltre al primo premio nella sezione Solidariet? e servizi socio-sanitari.
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Maria Simonetta Spada, direttore della Psicologia del Papa Giovanni XXIII, sottolinea: ?Il bambino ricoverato in vista di un intervento sente il bisogno di risposte a domande di questo tipo: ?cosa mi succeder?? che emozioni prover?? cosa potr? fare per gestirle??. Giocamico lo aiuta anzitutto a trovare una risposta a questi dubbi interiori, favorendo la sua reale partecipazione al processo di cura e una maggiore consapevolezza della sua situazione clinica e dei trattamenti previsti. Gli studi pi? recenti dimostrano che questo tipo di approccio ha ricadute positive sul bambino e, di riflesso, sui genitori ed i professionisti. E? un modo per favorire l?adesione alle cure da parte del bambino. Giocamico rappresenta perci? un?occasione di cura che declina il consenso informato a misura del bambino?.