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Il Direttore generale si confronta con i dipendenti sugli obiettivi di mandato

A meno di un mese dal suo insediamento, il nuovo direttore generale Maria Beatrice Stasi ha incontrato i medici e gli operatori del Papa Giovanni XXIII. Luned? 21 gennaio, di fronte a una platea di circa 200 tra primari, coordinatori infermieristici, operatori delle professioni sanitarie, funzionari tecnici e amministrativi riuniti nell?Auditorium ?Lucio Parenzan? in assemblea plenaria, il direttore generale ha presentato gli obiettivi del suo mandato.
? "Nel corso delle consultazioni di questi giorni ho ricevuto anzitutto una conferma: mi trovo a dirigere una realt? efficiente, orientata all?innovazione, dinamica ed attrattiva per i giovani medici ? ha esordito Maria Beatrice Stasi -. Ho apprezzato soprattutto il forte senso di appartenenza del personale a questa azienda. In parallelo, nei primi incontri istituzionali, ho toccato con mano l?attaccamento della citt? di Bergamo al suo Ospedale. La nostra ? una grande azienda con tutta la sua complessit?: un polo ospedaliero ad alta specializzazione, un ospedale di montagna a San Giovanni Bianco, ma anche i servizi socio-sanitari sul territorio cittadino e delle valli Imagna e Brembana. Il valore aggiunto di questa azienda ? la nostra grande squadra. Siete voi, medici e operatori tutti. Quello che fate tutti i giorni per i nostri pazienti, che spesso giungono da ben oltre i confini della provincia. E? questo il ?brand Papa Giovanni XXIII? che dobbiamo tutelare?.
? Il direttore generale ha poi illustrato i punti principali delle Regole tracciate da Regione Lombardia per il 2019, per il raggiungimento degli obiettivi di medio termine (5 anni) fissati dal Programma Regionale di Sviluppo.
? Il riordino della rete di offerta non dovrebbe impattare sull'organizzazione del Papa Giovanni XXIII, che vanta la presenza di praticamente tutte le specialit?. Sar? per? un?opportunit? per ripensare la rete dell?urgenza ed emergenza e delle specialit? a livello territoriale.
? Sul contenimento delle liste d?attesa, altro obiettivo prioritario individuato dalla Regione, ? gi? stato avviato il confronto con ATS e le altre ASST provinciali. Per tagliare i tempi di attesa ci si concentrer? sull?appropriatezza delle prescrizioni per le visite ambulatoriali, sulla gestione delle agende sulla presa in carico e sul potenziamento della figura aziendale del responsabile dei tempi di attesa. E? previsto anche un rafforzamento della responsabilizzazione del paziente, che sar? tenuto a disdire le visite in caso preveda di mancare all?appuntamento.
? Il 2019 sar? anche l?anno del completamento del nuovo modello di presa in carico che garantir? nuovi e pi? efficaci percorsi di cura ed assistenza per i pazienti affetti da malattie croniche. Fondamentale sar? il consolidamento della definizione dei piani di assistenza individualizzati, con il coinvolgimento dei medici di famiglia.
? A seguire gli interventi del direttore amministrativo Vincenzo Petronella, del direttore sanitario Fabio Pezzoli e del direttore socio-sanitario Donatella Vasaturo, che sono entrati nel dettaglio delle novit? volute da Regione Lombardia. Previsto tra l?altro un parziale allentamento del blocco del turn over, con la possibilit? di garantire, grazie a nuove assunzioni, la sostituzione del 95% dei medici andati in pensione l?anno precedente.
? ?C?? un gran lavoro da fare, ma ci? che ben funziona verr? valorizzato ? ha assicurato in conclusione il direttore generale Maria Beatrice Stasi -. Lo sguardo ? ora rivolto ai prossimi appuntamenti. Presenteremo a breve la nuova Direzione strategica con le nomine dei nuovi direttori: amministrativo, sanitario e socio-sanitario?.
? In Regione si stanno ultimando i colloqui per la formazione degli elenchi di idonei, tra i quali Maria Beatrice Stasi sar? chiamata a scegliere i suoi collaboratori. La nuova squadra dirigente definir? il budget da affidare alle singole strutture dell?azienda, per il raggiungimento degli obiettivi di miglioramento. La seconda riunione dei Tavolo dei Direttori delle ASST e di ATS si terr? a febbraio proprio al Papa Giovanni XXIII.