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Associazione Cure Palliative rinnova il suo sostegno per i malati inguaribili

Immagine rimossa.L?Associazione Cure Palliative Onlus rinnova il sostegno alla ASST Papa Giovanni XXIII. I due soggetti sono da anni fianco a fianco nel comune impegno per la cura e l?assistenza ai malati inguaribili in fase avanzata, seguiti a domicilio oppure ricoverati all?Hospice ?Kika Mamoli? di Borgo Palazzo, e per i loro famigliari.

Un? nuovo contributo di 132.800 ? permetter? nel 2019, sulla base della convenzione gi? in essere, di rinnovarei contratti di quattro operatori in servizio all?Hospice ?Kika Mamoli? di Borgo Palazzo. Due medici palliativisti, una psicologa e una data manager. Queste le figure professionali che, anche per il prossimo anno, garantiranno qualit? di cura e assistenza ai malati inguaribili in fase avanzata in affiancamento agli operatori dell?Hospice.

Ma si tratta solo di una parte delle donazioni dell?Associazione Cure Palliative Onlus a sostegno del Papa Giovanni XXIII. Sempre per il 2019 l?Associazione metter? a disposizione dell?Hospice ?Kika Mamoli? di Borgo Palazzo altri 97.400 ? per il rinnovo di quattro contratti ad altrettanti professionisti: due medici palliativisti attivi anche a domicilio, uno psicologo e una ausiliaria.

La somma totale messa a disposizione dall?Associazione Cure Palliative Onlus all?ASST Papa Giovanni XXIII ammonta cos? a pi? di 230.000 ? (di cui 62.518 ? gi? versati e disponibili): un contributo che permette di garantire anche per il 2019 ben otto operatori con specifica professionalit?, per continuare a garantire qualit? di cura e assistenza, in degenza e a domicilio. Questi fondi sono stati raccolti grazie all?appoggio della comunit? bergamasca. Sono centinaia le grandi e piccole donazioni ricevute anche quest?anno per permettere la miglior qualit? di vita possibile per i malati inguaribili in fase avanzata e per i loro famigliari.

Si tratta di aiuti importanti, non solo per i pazienti dell'Hospice ?Kika Mamoli?, struttura di riferimento del Papa Giovanni XXIII. Le risorse infatti sosterranno l?Ospedale nel suo ruolo di capofila? coordinatore della Rete provinciale integrata che riunisce, oltre alla struttura di Borgo Palazzo, anche gli altri sei Hospice provinciali e i soggetti accreditati per le cure domiciliari del territorio. Il coordinamento fa capo ad ATS Bergamo e ha l?obiettivo di ottimizzare i servizi di cura e assistenza, in degenza e a domicilio, a quasi quattromila malati inguaribili in fase avanzata e ai loro famigliari: il Dipartimento Interaziendale Cure Palliative ? coordinato da Michele Fortis, medico dell?Unit? di Cure Palliative, Terapia del dolore e Hospice. Fortis ? anche il referente principale delle cure palliative simultanee precoci in relazione agli altri reparti ospedalieri.

Oltre ai contributi a favore del Papa Giovanni XXIII, l?Associazione Cure Palliative Onlus ha inoltre gi? previsto importanti investimenti per l?attivit? associativa del 2019: 57.400 ? andranno per l'operativit? della segreteria, mentre altri 140.000 ? sono destinati alla formazione degli operatori e a diffondere nella comunit? una maggiore consapevolezza sul tema delle cure palliative, grazie alle varie attivit? che saranno messe in campo nel prossimo anno: lo sviluppo del sito e le campagne di comunicazione, la rivista Verso Sera e l'Inserto, gli spettacoli, il coro, il teatro, la pet-therapy, gli eventi sportivi e il lavoro con le scuole e l'Universit? in collaborazione con altre associazioni. ?

Il presidente dell?Associazione Cure Palliative Onlus, Arnaldo Minetti, ha sottolineato l?importanza della partecipazione dei cittadini bergamaschi e la alta professionalit? di medici, infermieri, psicologi e altri operatori impegnati nelle strutture di ricovero e sul territorio, che permettono al Papa Giovanni XXIII di qualificarsi in Lombardia come realt? di avanguardia nell?impegno socio sanitario: ?Ne siamo orgogliosi, ma sappiamo che c?? ancora molto da fare: una delle priorit? ? sicuramente quella di rafforzare l?organico degli operatori e la loro formazione permanente, perch? ? l?unico modo per garantire qualit? di cura e assistenza e migliorarle ulteriormente, confermando il ruolo di eccellenza della nostra provincia?.

Nei primi undici mesi del 2018 l?Hospice del Papa Giovanni XXIII, con 194 ricoveri, ha registrato livelli di prestazioni simili a quelli degli anni precedenti. Da gennaio a novembre 2018 la Unit? di Cure Palliative, Terapia del Dolore e Hospice diretta da Roberto Labianca si ? occupata anche dell?ospedalizzazione domiciliare con un??quipe medico-infermieristica che ha seguito a casa 74 malati e ha erogato circa 6.400 prestazioni ambulatoriali di Terapia del Dolore. Una parte di queste, circa 700, sono state dedicate ai pazienti della Gastroenterologia e della Pneumologia, ai pazienti dell?Oncologia e dell?Ematologia e ai pazienti non oncologici o seguiti da altri reparti (ambulatori di cure simultanee). L?Unit? di Cure palliative, Terapia del Dolore e Hospice ha infine garantito 791 consulenze specialistiche sul dolore e la terminalit? in tutti i reparti del Papa Giovanni e ha sviluppato percorsi di cure simultanee e precoci in integrazione fra gli specialisti dei singoli reparti e i medici palliativisti per la presa in carico precoce dei malati nelle varie patologie.

?Il prezioso sostegno della Associazione ci permette, aggiungendosi alle risorse pubbliche,?di implementare l?attivit? gi? in essere?come la presa in carico a domicilio per i malati inguaribili in fase avanzata - ha commentato Roberto Labianca, direttore del Cancer Center e dell?Unit? di Cure Palliative, Terapia del Dolore e Hospice dell?ASST Papa Giovanni XXIII ?. Tra i progetti che intendiamo rafforzare, in collaborazione con l?Associazione, rientrano la formazione interna, rivolta ai nostri operatori di struttura e agli specialisti ospedalieri di altri reparti, e la formazione esterna degli operatori di altre strutture del territorio che si occupano di cure palliative simultanee precoci, di accompagnamento nella fase avanzata di malattia e di trattamento del dolore di pazienti non guaribili?.

?Da decenni ormai i nostri specialisti lavorano in ?quipe fianco a fianco con le figure che l?Associazione mette a disposizione con i suoi contributi, per garantire ai malati non pi? guaribili il controllo della malattia, un intervento sui sintomi e l?alleviamento del dolore - ha spiegato Carlo Nicora, direttore generale dell?ASST Papa Giovanni XXIII -. L?obiettivo comune ? quello di offrire a questi pazienti? terminali e ai loro famigliari, nel momento drammatico che si trovano ad affrontare, la miglior qualit? della vita possibile?.?