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Cultura del dono


Sono molte le iniziative che l’Ospedale di Bergamo conduce nel campo dell’educazione alla cultura del dono, anche in collaborazione con le associazioni di settore. La nostra provincia risulta quella con il minor tasso di opposizione al prelievo (17% contro una media regionale del 20%).
In quest’ottica, in ricordo del primo trapianto di cuore, che diede inizio ad una delle principali vocazioni dell’Ospedale, le due strade che circondano il Papa Giovanni XXIII, sono state intitolate al primo trapiantato, Roberto Failoni e alla giovane donatrice Emanuela Brambilla. Un modo semplice per rendere omaggio ad un gesto di grande generosità, nella terra che ha dato i natali all’associazione Dob (Donatori Organi Bergamaschi) e all’Aido.
 
"Una lezione…di vita” (2012-2013)

Ogni anno, oltre mille studenti non solo bergamaschi partecipano a “Una lezione…di vita”,il programma di prevenzione, educazione e informazione per gli studenti degli istituti superiori, ideato e organizzato da Mariangelo Cossolini, coordinatore al prelievo e trapianto del nostro ospedale.
Secondo un programma ormai collaudato, che ha coinvolto dagli esordi quasi diecimila studenti, gli esperti affrontano temi come gli effetti che droghe e abuso di alcolici provocano nell’organismo, le conseguenze per chi si mette al volante alterato, il rischio di gravi incidenti stradali e quindi le modalità con cui avviene il primo soccorso sulla strada. Infine viene spiegato ai ragazzi come funziona un reparto di rianimazione e come, quando gli sforzi di medici e infermieri non bastano, sia possibile donare gli organi per salvare altre vite. Gli studenti ascoltano le esperienze di medici e operatori, le testimonianze di alcuni trapiantati e visitano il reparto di Terapia Intensiva per capire da vicino cosa succede in questi luoghi deputati all'alta intensità di cura.


Il Dono (2010)

Il reportage “Il Dono”, di Fabio Proverbio, è una fedele quanto toccante testimonianza della cultura della vita: quattro storie di ritorno all’esistenza grazie alla scelta di chi ha deciso di regalare ad altri una seconda possibilità.

 
Four Seasons (2012)

Il progetto Four Seasons nasce per raccontare il percorso donazione-trapianto attraverso le storie dei donatori, dei loro familiari e degli operatori sanitari. Le stagioni sono metaforicamente abbinate ai diversi momenti di questo iter.

  • L’autunno (Autumn, la donazione) ci presenta una madre che perde improvvisamente la propria figlia e ne sostiene la scelta di essere donatrice.
  • L’inverno (Winter, il viaggio) fotografa l’impegno di tecnici ed équipes di trapianto.
  • La primavera (Spring, il trapianto) rappresenta l’inizio di una nuova vita e la storia dei medici che lo rendono realtà.
  • L’estate (Summer, il ritorno alla vita) è la rinascita dei pazienti trapiantati.
     
Il viaggio della speranza parte 1 (2010)

L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Amici del Trapianto di Fegato in collaborazione con gli l’Ospedale di Bergamo. Si tratta di una carovana composta da ciclisti trapiantati, ciclisti non trapiantati e accompagnatori i quali ogni anno, lungo un percorso di centinaia di chilometri, portano il messaggio della donazione degli organi nelle scuole, alle istituzioni, alle associazioni di volontariato e negli ospedali italiani.
Ogni volta cambiano le città coinvolte, ma non i protagonisti di questa iniziativa: uomini e donne che ce l’hanno fatta, che grazie al trapianto hanno sconfitto gravi malattie.


Il viaggio della speranza parte 2



Ultimo aggiornamento:
25 marzo 2021 12:54