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Ambulatorio interruzione volontaria di gravidanza IVG


Le donne che intendono ricorrere all'interruzione volontaria di gravidanza possono contattare i nostri Consultori per prenotare il colloquio con i nostri specialisti e le visite preliminari. Non è necessaria l'impegnativa. Successivamente le donne verranno indirizzate all'Ospedale Papa Giovanni XXIII o in altri ospedali dove potranno sottoporsi a una delle procedure possibili per interrompere la gravidanza di seguito descritte.

IVG farmacologica
Entro la nona settimana di gravidanza (o entro il 63esimo giorno dal primo giorno dell'ultima mestruazione) l'aborto può essere indotto dall'assunzione di due farmaci, senza ricorrere alla procedura chirurgica. Il trattamento farmacologico è efficace nell'interrompere la gravidanza in percentuali molto alte, superiori al 95% se l'intervento è precoce.
Il primo farmaco utilizzato è il Mifepristone, che blocca l'attività del progesterone, ormone che consente l'impoianto e il proseguimento della gravidanza, favorendo l'interruzione della stessa
Il secondo farmaco è il Misoprostolo, assunto 48 ore dopo il primo, che è una prostaglandina, che agisce stimolando le contrazioni uterine, causando una perdita ematica simile ad una mestruazione abbondante, che può durare anche per vari giorni. Ciò comporta l'espulsione della camera di gesstazione. 
L'IVG farmacologica si svolge in regime di ricovero diurno (day hospital), in genere con due accessi. Durante il primo vengono svolti degli esami e somministrato il primo farmaco sottoforma di compressa. La donna deve restare in osservazione 2/3 ore. Durante il secondo accesso viene somminastrato il Misoprostolo (una compressa alle 8 e una compressa alla 12). Le contrazioni iniziano di solito entro 1 o 2 ore. Il medico eseguirà un'ecografia per valutare se l'aborto è completo. Trascorse 4-6 ore in osservazione senza eventi avversi, la donna viene dimessa con l'indicazione di eseguire un controllo clinico ed ecografico a distanza di 12 giorni e valutare anche l'inizio della trerapia contraccettiva. Se invece l'aborto è incompleto, la donna viene ricoverata di nuovo il giorno seguente per ripetere la terapia

IVG mediante intervento chirurgico (isterosuzione)
La procedura chirurgica, eseguita in anestesia generale, ha lo scopo di asportare il materiale contenuto all'interno della cavità uterina e rappresenta un'alternativa rispetto alla IVG farmacologica. Se non sussistono problemi particolari la dimissione avviene nel tardo pomeriggio o la sera, dopo circa 4/6 ore dall'intervento.



Ultimo aggiornamento:
17 febbraio 2021 13:35
Federica Belli - Ufficio comunicazione
comunicazione@asst-pg23.it