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Domande più frequenti - FAQ


FAQ sull'offerta delle vaccinazioni

  1. A quali persone viene offerta gratuitamente la vaccinazione contro lo pneumococco oltre a quanto previsto dal calendario dell'infanzia? La vaccinazione è offerta nel 65esimo anno di vita a partire dalla coorte del 1952, ed è offerta ai soggetti affetti da patologie croniche cardiache, polmonari, epatiche, renali, diabete mellito, immunodeficienze primarie, acquisite o secondarie a terapie immunosoppressive/immunomodulanti a lungo termine, neoplasie, sottoposti a trapianto di midollo o d'organo, portatori di emoglobinopatie, asplenia, impianti cocleari, perdite liquorali da traumi o intervento. In caso di accesso alla vaccinazione per patologia è necessario al momento dell'appuntamento presentare apposita documentazione sanitaria comprovante la condizione morbosa (richiesta motivata del MAP, relazione dello specialista, esenzione)
  2. Da quale età si può richiedere di effettuare la vaccinazione contro pneumococco o Herpes Zoster in regime di copagamento? Queste vaccinazioni possono essere erogate in tale regime solo a partire dai 50 anni di età (quella per Herpes Zoster ha la medesima indicazione per età anche per l'offerta gratuita)
  3. Chi può richiedere gratuitamente la vaccinazione contro l'Herpes Zoster? La vaccinazione è offerta nel 65esimo anno di vita a partire dalla coorte del 1952, ed è offerta ai soggetti affetti da patologie croniche cardiache, polmonari e diabete mellito, oppure a soggetti per i quali è prevista in futuro la somministrazione di terapie immunosoppressive/immunomodulanti (soggetti che si sottopongono ciclicamente a terapie cortisoniche ad alte dosi, o per i quali è previsto di iniziare un percorso di chemioterapia o con farmaci biologici). La vaccinazione è inoltre offerta a persone che hanno avuto precedenti episodi di Herpes Zoster, ad almeno un anno di distanza dall'ultimo. In caso di accesso alla vaccinazione per patologia è necessario al momento dell'appuntamento presentare apposita documentazione sanitaria comprovante la condizione morbosa (richiesta motivata del MAP, relazione dello specialista, esenzione). La vaccinazione da scheda tecnica non può essere somministrata prima del 50esimo anno di vita.
  4. In quale periodo della gravidanza è opportuno effettuare la vaccinazione contro la pertosse e quale vaccino viene utilizzato? E' consigliata la vaccinazione anche per il padre? Per la profilassi contro la pertosse in gravidanza viene somministrato il vaccino trivalente tetano-difterite-pertosse. Il periodo consigliato dalle linee guida per ottenere la migliore risposta immunitaria è tra la 28° e la 32° settimana di gestazione, ma può essere eseguito fino al limite della 36°. Una volta effettuata la vaccinazione della madre secondo le corrette tempistiche non è necessario vaccinare anche il padre, perché il bambino verrà protetto dagli anticorpi materni.
  5. Se una persona non ha avuto una delle malattie esantematiche dell'infanzia (morbillo, parotite, varicella o rosolia) può richiederne la vaccinazione? Si, la vaccinazione può essere prenotata presso il servizio vaccinale di riferimento in regime gratuito. Se si è in possesso delle analisi del sangue comprovanti l'assenza della protezione (titolo anticorpale) è opportuno portarle al momento dell'appuntamento.
  6. In vista di una gravidanza quali vaccinazioni sarebbe opportuno considerare? Le malattie infettive prevenibili da vaccinazione che possono rappresentare un rischio per il nascituro in caso vengano contratte durante la gravidanza sono il morbillo, la rosolia e la varicella. E' quindi opportuno verificare (in caso di assenza di dato anamnestico di avvenuta malattia) il titolo anticorpale contro le suddette patologie e, in caso di assenza di protezione, richiederne la vaccinazione.
  7. A chi viene offerta gratuitamente la vaccinazione contro il meningococco? La vaccinazione anti-meningococco C viene offerta gratuitamente fino ai 10 anni e in regime di co-pagamento a partire dai 18 anni. Quella anti-meningococco ACWY è offerta gratuitamente dagli 11 anni al compimento del 18° anno, in seguito può essere richiesta in copagamento. Il vaccino contro il meningococco B è offerto gratuitamente nel primo anno di vita e fino al compimento dei 6 anni a partire dalla coorte di nascita 2017, per tutte le altre coorti può essere richiesta in copagamento. Le vaccinazioni contro il meningococco vengono offerte gratuitamente in quelle condizioni patologiche che espongono a un maggior rischio di forme invasive da batteri capsulati quali: immunodeficienze primarie, acquisite o secondarie a terapie immunosoppressive a lungo termine , neoplasie, sottoposti a trapianto di midollo o d'organo o loro conviventi, portatori di emoglobinopatie, asplenia, impianti cocleari, perdite liquorali da traumi o intervento. Viene inoltre offerta ai soggetti affetti da diabete mellito di tipo 1, epatopatie e nefropatie di grado severo. In caso di accesso alla vaccinazione per patologia è necessario al momento dell'appuntamento presentare apposita documentazione sanitaria comprovante la condizione morbosa (richiesta motivata del MAP, relazione dello specialista, esenzione)
  8. Se si riscontra un titolo anticorpale basso contro l'epatite B in un soggetto vaccinato in passato con il ciclo di base è possibile richiedere di effettuare un richiamo? Solitamente un titolo anticorpale basso contro l'epatite B non indica in maniera assoluta una mancanza di protezione, essendo disponibile (vista il lungo periodo di incubazione della malattia) la risposta assicurata dalle cellule della memoria. Pertanto, l'effettuazione di un richiamo viene offerto gratuitamente solo in determinate categorie a rischio, quali operatori sanitari (per i quali tuttavia la vaccinazione dovrebbe essere garantita dalla azienda di appartenenza) o soggetti esposti particolarmente al rischio di contagio, ad esempio: politrasfusi, pazienti con insufficienza renale o epatica cronica, con infezione da HIV, tossicodipendenti, sex-workers, detenuti o istituzionalizzati in centri per persone con disabilità, uomini che fanno sesso con uomini, conviventi di soggetti affetti da epatite B (HbsAg positivi). Negli altri casi è comunque possibile prenotarlo in regime di copagamento.
  9. Dopo quanti anni è opportuno fare il richiamo dell'antitetanica? Quale vaccino viene utilizzato? Sarebbe opportuno effettuare un richiamo dell'antitetanica ogni 10 anni, il vaccino utilizzato presso il centro vaccinale è il trivalente che protegge contro tetano, difterite e pertosse.
  10. Da quale anno di nascita viene anticipato il richiamo che solitamente avveniva intorno ai 15 anni di vita?  A partire dai nati 2008, come da indicazioni di Regione Lombardia, il richiamo contro difterite-tetano-pertosse-polio e l'offerta della vaccinazione contro il meningococco quadrivalente vengono anticipati in concomitanza con la vaccinazione contro il papilloma virus, intorno ai 12 anni d'età.
  11. Da quale coorte di nascita è offerta anche ai maschi la vaccinazione con il papilloma virus? Dai nati nell'anno 2006. Per le coorti di nascita precedenti può essere richiesta in regime di co-pagamento.



Ultimo aggiornamento:
28 gennaio 2021 15:32
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