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Decreto Rilancio


Nuove indicazioni in merito alle misure di sostegno ai lavoratori, connesse allo stato di emergenza “COVID-19”, in attuazione del D.L. N. 34 del 19.05.2020 (Decreto Rilancio).

Con la presente si forniscono le nuove indicazioni in merito alle misure di sostegno ai lavoratori, connesse allo stato di emergenza COVID-19, in attuazione del D.L. n. 34 del 19.05.2020 (Decreto Rilancio - Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19). Le disposizioni decorrOno dal 19.05.2020, data di entrata in vigore del decreto.

CONGEDO PER I GENITORI (Art. 25 L. 27/2020 modificato dall’art. 72 co. 2 del D.L. n. 34/2020)
Tenuto conto delle esigenze organizzative dell’azienda legate agli effetti derivanti dalla gestione dell’emergenza COVID-19 ed in particolare quella di garantire a tutto il personale la necessaria fruizione dei riposi/ferie (in primis le ferie residue anno 2019), la programmazione di tali benefici andrà concordata con il rispettivo responsabile, sottolineando che il periodo di fruizione del congedo sospende il periodo di ferie estive già concordato che verrà riprogrammato compatibilmente con le esigenze di servizio.
A decorrere dal 05 marzo 2020 e sino al 31 luglio 2020, a seguito della sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, i dipendenti hanno diritto alla fruizione di un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a 30 giorni di congedo riconosciuto alternativamente ad entrambi i genitori lavoratori (naturali o affidatari):

  • per i figli entro il 12^ anno di età (o senza limiti di età nel caso di figli con situazione di gravità accertata ai sensi dell’art. 4, comma 1, L. 104/92 ) con la corresponsione di un’indennità pari al 50% della retribuzione e con contribuzione figurativa
  • per i figli minori di anni 16 senza retribuzione né contribuzione figurativa.
Coloro che hanno già usufruito dei 15 giorni previsti dal precedente D.L. Cura Italia potranno richiedere solo altri 15 giorni, mentre i dipendenti che non ne hanno usufruito avranno a diposizione tutti i 30 giorni.
La fruizione del congedo è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore:
  • beneficiario di strumenti di sostegno previsti in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa
  • disoccupato o non lavoratore.
Il congedo in argomento non verrà conteggiato nel limite massimo previsto per il congedo parentale di cui al D.Lgs 151/2001 e s.m.i.
Ai dipendenti che, a decorrere dal 05.03.2020, abbiano fruito del congedo parentale previsto dagli artt. 32 e 33 del D.Lgs 151/2001 e s.m.i (retribuito al 30% o senza retribuzione), questo sarà convertito d’ufficio nella nuova misura con eventuale conguaglio stipendiale nella prima retribuzione utile.
La richiesta di congedo dovrà essere formulata sull’apposito modello e trasmessa all’ufficio presenze assenze dell’UOC Politiche e gestione delle risorse umane all’indirizzo mail risorseumane.presenzeassenze@asst-pg23.it.
In alternativa al congedo di cui sopra, è possibile chiedere all’INPS la corresponsione di uno o più bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting/iscrizione centri estivi/servizi integrativi per l’infanzia per i figli fino ai 12 anni, nel limite massimo complessivo di 1.200 euro (elevato a 2.000 euro per medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia e operatori sociosanitari) da utilizzare per prestazioni effettuate fino al 31 luglio 2020.

PERMESSI RETRIBUITI AGGIUNTIVI EX ART. 33 COMMA 3 L. 104/92 (Art. 24 L. 27/2020 modificato dall’art. 73 del D.L. n. 34/2020)
Al numero di giorni mensili previsti per l’assistenza a familiare o affine portatore di handicap si aggiungono ulteriori complessive n. 12 giornate da utilizzare nei mesi di maggio e giugno (per un totale di n. 18 giornate nel bimestre: n. 3 giorni ordinari maggio + n. 3 giorni ordinari giugno + 12 giorni da distribuire tra maggio e giugno).
Al personale sanitario tale beneficio è riconosciuto compatibilmente con le esigenze organizzative aziendali dovute all’emergenza COVID-19 valutate dal Direttore/Responsabile/Coordinatore di afferenza.
Per il restante personale la fruizione va concordata con il proprio responsabile al fine di consentire la necessaria organizzazione del servizio.
Le giornate aggiuntive dovranno essere richieste separatamente rispetto ai classici giorni mensili e utilizzando lo stesso modulo previsto per questi ultimi.

MISURE URGENTI PER LA TUTELA DEL PERIODO DI SORVEGLIANZA ATTIVA COVID-19 - (Art. 26 L. 27/2020 modificato dall’art. 74 del D.L. n. 34/2020)
Fino al 31 luglio 2020, per i dipendenti in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’art. 3 comma 3 della L. 104/92, nonché ai lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita ai sensi dell’art. 3, co. 1 L. 104/92, il periodo di assenza dal servizio prescritto dalle competenti autorità sanitarie nonché dal medico di assistenza primaria è equiparato al ricovero ospedaliero (e senza computo nel periodo di comporto della malattia).
A tal fine è necessario contattare l’ufficio presenze assenze dell’UOC Politiche e gestione delle risorse umane al n. 5045/5005 per i conseguenti adempimenti.

SMART WORKING
Lo smart working per i dipendenti pubblici continua ad essere disciplinato dall’art. 87 della L. 27/2020, fino al termine dello stato di emergenza per il Covid-19 e non oltre il 31 dicembre 2020. L’art. 263 del D.L. 34/2020 contiene però la seguente precisazione "le amministrazioni adeguano le misure dell’art. 87, co. 1 lett. a) del d.l. 17 marzo 2020, n.18, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n.27 alle esigenze della progressiva riapertura di tutti gli uffici pubblici e a quelle dei cittadini e delle imprese connesse al graduale riavvio delle attività produttive e commerciali. A tal fine, organizzano il lavoro dei propri dipendenti e l’erogazione dei servizi attraverso la flessibilità dell’orario di lavoro, rivedendone l’articolazione giornaliera e settimanale, introducendo modalità di interlocuzione programmata, anche attraverso soluzioni digitali e non in presenza con l’utenza. Ulteriori modalità organizzative possono essere individuate con uno o più decreti del Ministro per la pubblica amministrazione“.



Ultimo aggiornamento:
26 maggio 2020 10:59
Ufficio comunicazione
comunicazione@asst-pg23.it