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Profilassi Pre-Esposizione (PrEP)


Cosa si intende per PrEP?
L’acronimo PrEP (Profilassi Pre-Esposizione) sta ad indicare la possibilità di assumere un farmaco da parte di un soggetto che non abbia l’infezione da HIV e che abbia rapporti sessuali a rischio (ovvero in assenza dell’impiego sistematico del profilattico).
Invece, l’acronimo PEP (Profilassi Post-Esposizione) sta ad indicare la possibilità di assumere un farmaco dopo che è avvenuta l’esposizione a rischio.

Quale farmaco è utilizzato per la PrEP?
Diversi studi clinici hanno dimostrato che la combinazione di tenofovir disoproxil (TDF) ed emtricitabina (FTC) assunti da soggetti HIV negativi, prima di esporsi al rischio di infezione, è risultata efficace nel ridurre sostanzialmente il rischio di acquisire l’ HIV attraverso l’esposizione a comportamenti a rischio. Gli studi sono stati prevalentemente condotti in uomini che avevano rapporti con uomini (MSM). Il farmaco è disponibile in compresse.

Come funziona la PrEP?
L’HIV è un virus che aggredisce le cellule del suo sistema immunitario. La combinazione dei due farmaci tenofovir e emtricitabina blocca la replicazione dell'eventuale inoculo iniziale di virus prevenendo in tal modo lo stabilirsi dell'infezione cronica.
La PrEP riduce il rischio (anche se non lo annulla) di contrarre l’infezione da HIV per coloro che non vogliono adottare il profilattico in maniera sistematica.

Effetti collaterali del farmaco TDF/TFC
Gli effetti collaterali del farmaco sono solitamente lievi (ad es. lieve nausea o disturbi di stomaco) e solitamente si verificano nelle prime settimane. Effetti collaterali più severi come alterazione della funzionalità renale e riduzione della densità mineraria ossea sono rari, specialmente nelle persone HIV negative, e solitamente regrediscono alla sospensione del farmaco.  Gli esami ematici di controllo servono  a monitorare questi effetti.

Che altri metodi possono essere utilizzati per ridurre il rischio di infezione da HIV?
La PrEP è solo uno dei metodi che vengono consigliati per ridurre il rischio di infezione da HIV. Ad ogni visita il medico discuterà con lei il suo reale rischio di infezione e le modalità più adatte alla sua riduzione. L’utilizzo del preservativo resta uno dei metodi più efficaci per la riduzione del rischio di contrarre HIV.

Quali sono gli svantaggi di assumere la PrEP?

  • La PrEP non elimina completamente il rischio di infezione da HIV, ma lo riduce. Studi recenti nella popolazione MSM hanno mostrato una riduzione del rischio attorno all’ 86%. Ne deriva che il consiglio medico deve essere quello di usare sempre il profilattico nei rapporti a rischio.
  • Non utilizzando il preservativo ci si espone al rischio di contrarre altre infezioni sessualmente trasmesse (come ad esempio l’epatite A, B, C oppure la sifilide, la clamidia, la gonorrea, il papillomavirus, etc…).
  • Prima e durante il trattamento il medico prescriverà degli esami del sangue per monitorare la eventuale comparsa di effetti collaterali legati alla assunzione del farmaco.
  • Se si instaura l’infezione da HIV mentre si assume la PrEP esiste il rischio che il virus sviluppi resistenze ai farmaci inclusi nella PrEP. Gli studi clinici tuttavia hanno evidenziato che il rischio è molto basso.
Per quanto tempo devo assumere la PrEP?
La PrEP deve essere assunta nei periodi a rischio di contrarre l’infezione da HIV. Una volta iniziata, se si verificano dei cambiamenti nei suoi comportanti sessuali, discuta con il suo medico l’opportunità di sospendere la PrEP.

Come deve essere assunta la PrEP?
Vi sono due modalità di assunzione della PrEP. Lei potrà valutare con il medico la modalità più appropriata nel suo caso.
Modalità 1: 1 cpr al giorno, meglio se alla stessa ora, per tutto il periodo in cui desidera fare la PrEP.
Modalità 2: l’assunzione è limitata ai periodi a rischio, ovvero “on demand”. In questo caso si assumono 2 cpr di TDF/FTC (da prendere insieme) da 2 a 24 ore prima del rapporto sessuale a rischio, seguite da 1 cpr 24 ore dopo la prima assunzione e una quarta cpr 48 ore dopo la prima assunzione (in totale sono 4 cpr).
In caso di rapporti sessuali in giorni consecutivi o con pause inferiori ai 3 giorni si raccomanda di assumere 1 cpr al giorno fino all’ultimo rapporto e quindi proseguire con 1 cpr al giorno per le successive 48 ore (2 dosi post-esposizione).
Per il caso particolare di donne HIV negative che stanno cercando il concepimento con un partner HIV positivo verrà discussa con il medico la necessità di assumerela PrEP ed eventualmente la modalità di assunzione più adatta.

Avvertenze nella assunzione:
  • La PrEP si è dimostrata efficace solo nei paziente che l’hanno assunta regolarmente. Saltare le dosi e/o assumerle in modo irregolare non garantisce l’efficacia protettiva della PrEP.
  • In caso di vomito verificatosi entro 1 ora dall’assunzione del farmaco prenda un’altra compressa. Non deve prendere un’altra compressa se ha vomitato più di un’ora dopo averla presa.
  • La compressa può essere assunta con o senza cibo.
  • Se ha saltato una dose: in caso se ne accorga entro 12 ore dall’ora abituale di assunzione, prenda la compressa appena possibile, quindi prenda la dose successiva all’ora prevista. In caso se ne accorga 12 ore o più dopo l’ora abituale di assunzione, non prenda la dose dimenticata. Attenda e prenda la dose successiva all’ora prevista
  • Se è in gravidanza o sta allattando al seno, o se sta pianificando una gravidanza, informi subito il suo medico prima di iniziare ad assumere la PrEP.  
Follow Up
Dopo la prima visita durante la quale è stata prescritta la PrEP le verrà chiesto di tornare a un appuntamento ambulatoriale dopo 1 mese e successivamente ogni 3 mesi, dopo aver eseguito degli esami ematici di controllo. Ad ogni visita discuterà con il medico eventuali effetti collaterali. Verrà inoltre sottoposto al test per HIV e per le altre malattie sessualmente trasmesse.



Ultimo aggiornamento:
14 maggio 2018 17:43
Federica Belli - Ufficio comunicazione
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