Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie. Accetto




*"Fino al 14 dicembre 2012, l'azienda ospedaliera Papa Giovanni si chiamava Ospedali Riuniti di Bergamo. Per questa ragione nel sito potreste trovare riferimenti ai Riuniti, in notizie riferite al periodo precedente".

27 dicembre. Le prime vaccinazioni anti-covid

C’è anche il Papa Giovanni XXIII di Bergamo, simbolo della lotta al Covid in tutto il mondo, tra i centri in cui oggi sono state eseguite le prime vaccinazioni contro il virus.

Il primo ad essere vaccinato è stato Guido Marinoni, presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Bergamo. Poi è stato il turno degli altri rappresentanti delle professioni sanitarie: il Presidente dell’Ordine degli Infermieri, Gianluca Solitro, Guido Muzzi, Presidente dell’Ordine TSRM-PSTRP della provincia di Bergamo (Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione) e tecnico di Radiologia al Papa Giovanni. A seguire è stato il turno di Luigi Greco pediatra bergamasco e membro del CTS regionale.

E’ stata poi la volta degli operatori del Papa Giovanni. A ricevere le prime dosi 14 medici, 9 infermieri, 2 tecnici e 2 operatori socio sanitari (OSS), che non hanno contratto il virus e che in questi mesi hanno dato un contributo insostituibile contro l’emergenza sanitaria che ha sconvolto la città e la provincia di Bergamo, in particolare nella primavera di quest’anno, insieme a rappresentanti del mondo socio sanitario territoriale, tutti pronti a farsi vaccinare con l’intento di trasmettere un messaggio importante alla popolazione sul ruolo cruciale che il vaccino ha nella lotta alla pandemia da Covid-19.

Si sono vaccinate le seguenti persone:

MEDICI ASST PAPA GIOVANNI XXIII (in ordine alfabetico)

1. Silvia Canini, medico della Direzione medica
2. Michele Colledan, direttore del Dipartimento Insufficienza d’organo e trapianti
3. Renata Colombi, responsabile del Pronto soccorso dell’Ospedale di Bergamo
4. Roberto Cosentini, direttore del Centro Emergenza Alta Specializzazione
5. Luigi Da Pozzo, direttore del Dipartimento di Chirurgia
6. Fabiano Di Marco, direttore della Pneumologia
7. Anna Falanga, direttore del dipartimento di Medicina trasfusionale ed ematologia
8. Andrea Gianatti, direttore del Dipartimento di medicina di laboratorio
9. Luca Lorini, direttore del Dipartimento di Emergenza-Urgenza
10. Giovanna Mangili, direttore della Patologia Neonatale
11. Alessandro Rambaldi, direttore del Dipartimento di oncologia ed ematologia
12. Marco Rizzi, direttore delle Malattie Infettive
13. Sandro Sironi, direttore della Radiologia
14. Simone Vasilj Benatti, medico delle Malattie Infettive

INFERMIERI, TECNICI E OSS ASST PAPA GIOVANNI XXIII (in ordine alfabetico)

1. Rossana Algeri, coordinatore infermieristico della Pediatria
2. Sara Cattaneo, infermiera di Terapia Intensiva
3. Paolo Conte, coordinatore tecnico della Neurofisiopatologia
4. Elisa Daleffe, OSS Ortopedia
5. Davide Ghitti, coordinatore dei tecnici di cardioperfusione
6. Romina Pagani, OSS Pronto Soccorso
7. Valeria Palma, infermiera di sala operatoria
8. Claudia Piccardo, infermiera Pronto Soccorso
9. Vilma Ruggeri, coordinatore infermieristico della Terapia Intensiva Neonatale
10. Epifanio Matraxia, infermiere del Centro diurno di Boccaleone
11. Fernanda Micheletti, infermiera della Cardiologia
12. Anna Zanotti, bed manager

MEDICI DI BASE E PEDIATRI DI LIBERA SCELTA (in ordine alfabetico)

1. Marco Agazzi
2. Tullia Mastropietro
3. Rosa Maria Angela Murdaca
4. Armando Pecis
5. Adib Salim

OPERATORI SANITA’ PRIVATA (in ordine alfabetico)

1. Giorgio Colleoni, infermiere Clinica San Francesco
2. Nicholas Gabbiadini, medico Clinica San Francesco
3. Silvia Lodetti, infermiere Clinica San Francesco
4. Viviana Magri, medico Clinica Quarenghi
5. Giuseppe Minneci, capo ostetrico del Policlinico San Pietro - IOB
6. Stefano Olmi, responsabile unità di chirurgia generale e oncologica del Policlinico San Marco - IOB
7. Elisabetta Orlando, medico Istituto Beato Luigi Palazzolo
8. Salvatore Rossi, medico Clinica San Francesco
9. Berta Schlaffer, coordinatore infermieristico Istituto Beato Luigi Palazzolo

OPERATORI RSA

1. Fiorenza Milesi
2. Vanessa Tirloni
3. Cinzia Botter, infermiera ADI RSA

SOCCORRITORI (in ordine alfabetico)

1. Francesco Carobbio, Anpas
2. Giulia Milani, Croce Rossa Italiana
3. Elena Piersanti, FVS-Federazione Volontari del Soccorso

In totale sono stati eseguiti 50 vaccini

Le prime 50 dosi del vaccino sono arrivate al Papa Giovanni intorno alle 12 di oggi, trasportate da convogli AREU e consegnate ad Oliviero Valoti, responsabile AAT Bergamo, che le ha portate al Centro prelievi dell’Ospedale di Bergamo dove, in un box dedicato, sono state allestite le siringhe per la somministrazione. Ad eseguire le iniezioni - sempre nei locali del Punto prelievi dell’Ospedale bergamasco, dove in queste settimane sono state eseguite anche le vaccinazioni antinfluenzali agli operatori - l’équipe della Medicina del Lavoro del Papa Giovanni XXIII, guidata da Daniela Borleri, che con i colleghi si è occupata anche di raccogliere il consenso informato dalle persone vaccinate.

A coordinare le operazioni Daniela Valsecchi, responsabile della Farmacia, Simonetta Cesa, direttore delle professioni Sanitarie e Sociali, Giulia Bombardieri per la Direzione Medica e Cristina Caldara, responsabile dei processi socioassistenziali territoriali individuata come referente della campagna. 4 infermieri, 3 medici e 3 farmacisti hanno gestito due box dove due persone venivano vaccinate contemporaneamente mentre altri procedevano al consenso informato.

“Anche oggi il Papa Giovanni è in prima linea per dare il proprio contributo nella lotta contro il Covid – ha commentato Maria Beatrice Stasi, direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. Dopo tanti mesi in apnea dedicati alle cure ospedaliere e alle tante attività che hanno caratterizzato l’emergenza da oggi siamo in prima linea con i vaccini, l’unica arma agognata dal mondo intero in tutti questi mesi per porre fine alla pandemia e all’emergenza, non solo sanitaria ma anche economica e sociale, che il Covid ha determinato. Una giornata simbolica, dove a scendere in campo sono stati i nostri operatori più rappresentativi, per il loro ruolo e per il contributo dato alla gestione dell’emergenza insieme a figure simbolo del mondo della sanità bergamasca. Ringrazio tutti quanti per aver aderito con convinzione alla campagna e ringrazio i nostri operatori in prima linea nella lotta contro la pandemia anche oggi, speriamo ultima tappa di un percorso difficile e doloroso”.

Presenti alla V-Day del Papa Giovanni con il Direttore Generale Maria Beatrice Stasi e il Direttore Sanitario Fabio Pezzoli anche il sindaco di Bergamo Giorgio Gori e l’assessore alle Infrastrutture trasporti e mobilità sostenibile di Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi.

"Oggi possiamo intravvedere una luce, l’arrivo del vaccino potrà portare progressivamente a una svolta nella battaglia con questo nemico subdolo - ha commentato l'assessore regionale Claudia Maria Terzi -. Questo anno drammatico per il nostro territorio, e lo dico da bergamasca, si chiude quindi con una speranza tangibile, con una prospettiva nuova e incoraggiante. Ringrazio di cuore tutti gli operatori della sanità bergamasca per la competenza, la generosità e lo sforzo immane che messo in campo in questi mesi".

"Vivo questo 27 dicembre, primo giorno di vaccinazioni, come una festa della vita, specialmente per Bergamo, la nostra città – ha commentato Giorgio Gori -. So che anche tra noi c’è chi affronta questo passaggio con diffidenza. Vorrei rassicurarlo, invitandolo a considerare la scienza una compagna affidabile e il vaccino come lo strumento che ci consentirà di far ripartire l’economia e il lavoro, la chiave che ci restituirà la dimensione collettiva che il virus ci ha sottratto. In questa dimensione la libertà individuale non può prescindere dalla solidarietà: se c’è una cosa che l’esperienza del Covid ci ha insegnato è che nessuno può porsi in salvo da solo. Ci auguriamo che l’organizzazione della campagna vaccinale sia efficace, senza ritardi e inefficienze. Ma oggi è un giorno di festa, che ci dà speranza e che chiama ognuno di noi all’esercizio della responsabilità."


Data di pubblicazione:
27 dicembre 2020 17:04
Federica Belli - ufficio comunicazione
comunicazione@asst-pg23.it