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*"Fino al 14 dicembre 2012, l'azienda ospedaliera Papa Giovanni si chiamava Ospedali Riuniti di Bergamo. Per questa ragione nel sito potreste trovare riferimenti ai Riuniti, in notizie riferite al periodo precedente".

I progetti dell'ASST per il 2020

Attivare tutti i posti letto per subacuti previsti a San Giovanni Bianco, rivedere con gli altri attori del sistema la rete psichiatrica territoriale, ridefinire la struttura dell’Azienda con il nuovo Piano di organizzazione entro il 2020. Sono questi alcuni dei temi all’attenzione dell’ASST Papa Giovanni XXIII in questo inizio d’anno, temi che la Direzione strategica ha presentato ieri a 400 professionisti clinici, sanitari, amministrativi e tecnici in riunione “plenaria” all’Auditorium Lucio Parenzan rivolta a dirigenti di struttura e a personale di coordinamento.

Oltre a illustrare le regole regionali per il 2020, sono state anticipate o ribadite alcune importanti novità per l’Azienda, dall’assegnazione del robot chirurgico (ora da acquisire attraverso una procedura d’acquisto dell’Agenzia Aria), all’indizione dei concorsi per i primariati vacanti: Cardiochirurgia, Medicina, Chirurgia Plastica, Ortopedia, Chirurgia vascolare e Direzione medica di presidio.

Il direttore generale Maria Beatrice Stasi ha anche annunciato di aver sbloccato circa un milione di euro, provenienti da lasciti e fondi reperiti nei bilanci degli anni precedenti, per accogliere le richieste di aggiornamento o sostituzione di piccole tecnologie o attrezzature provenienti dai vari reparti. Verrà invece discussa nel corso della contrattazione di budget con i Dipartimenti della ASST, in programma tra febbraio e marzo, la destinazione del finanziamento da parte di Regione Lombardia di 1,2 milioni di euro destinato prioritariamente al rinnovo delle apparecchiature sanitarie.

Il 2020 sarà anche l’anno che vedrà l’avvio di alcuni lavori particolarmente attesi, come la sistemazione del parcheggio di Borgo Palazzo e la ristrutturazione della scuola per corsi di laurea in via Nini da Fano.

Positivo il bilancio del 2019, che ha visto sostanzialmente stabili rispetto alla programmazione regionale le attività di ricovero (-0,6% dovuto principalmente a un calo nell’attività di trapianto) e in aumento quelle ambulatoriali, con un +2,6 %.

Accanto all’importante attività clinica, di ricerca e d’insegnamento che caratterizza l’ospedale di Bergamo, resta fondamentale lo sviluppo dell’integrazione fra ospedale e territorio, che nel 2019 ha visto esempi virtuosi come gli ambulatori infermieristici nelle valli e che apre il 2020 inaugurando lo sportello Stop & Go, gestito in ospedale da professionisti del SerD di Borgo Palazzo,  per i giovani che arrivano in Pronto Soccorso con intossicazione da alcol e sostanze. “Un’area in cui questo raccordo ci sta particolarmente a cuore, oltre a quella della psichiatria – conclude la dottoressa Stasi – è quella materno infantile, dai consultori all’ospedale, anche per ridurre i rischi legati al parto indirizzando ciascuna donna verso la struttura più adatta, in base alle caratteristiche della mamma e all’andamento della gravidanza”.


Data di pubblicazione:
21 gennaio 2020 19:15
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