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*"Fino al 14 dicembre 2012, l'azienda ospedaliera Papa Giovanni si chiamava Ospedali Riuniti di Bergamo. Per questa ragione nel sito potreste trovare riferimenti ai Riuniti, in notizie riferite al periodo precedente".

700 mila Euro investiti in formazione

332 corsi, una media di 8 a testa per i 4.400 dipendenti, 713 mila Euro investiti, 702 edizioni: sono importanti i numeri del Piano di formazione del 2019 dell’Asst Papa Giovanni XXIII, che accanto alle riconferme vede nuove tematiche, legate alla stretta attualità.

“La formazione è un fattore chiave per la crescita professionale dei medici e di tutti gli operatori in sanità – commenta il direttore generale Maria Beatrice Stasi - . La migliore garanzia di un’attività clinica al passo con i tempi e all’altezza delle esigenze dei pazienti. Non bisogna però trascurare gli aspetti emergenti come i conflitti fra utenti e operatori: imparare a prevenire e gestire alterchi e aggressioni con strumenti pratici e teorici è particolarmente importante in aree notevolmente a rischio come il Pronto Soccorso, i servizi per la salute mentale, gli sportelli”.
 
Nell’ambito dei progetti formulati da Regione Lombardia troveranno spazio approfondimenti sui disturbi dello spettro autistico e su prevenzione, diagnosi e cura della depressione post partum. Fra i temi in primo piano quelli al femminile (gravidanza, allattamento, menopausa), vaccinazioni, infezioni e privacy. Un approfondimento sarà dedicato anche alle dichiarazioni anticipate di trattamento (DAT). Dedicati al benessere degli operatori, all’interno del programma WHP per la promozione della salute sui luoghi di lavoro a cui l’azienda aderisce, anche mindfulness, medicina narrativa e percorsi d’arte. Riconfermato il corso sulla responsabilità medica per approfondire quanto introdotto dalla Legge Gelli (L. 24/2017). Nell’ambito dell’emergenza il filone del “Life Support” approfondirà quest’anno l’ambito pediatrico, i gravi traumi e le tecniche di rianimazione cardiopolmonare. In collaborazione con FROM – Fondazione per la ricerca dell’Ospedale di Bergamo, i professionisti avranno l’opportunità di acquisire strumenti utili per condurre progetti di ricerca clinica, nel ruolo di principal investigator.
 
Giuliana Bertocchi, direttore dell’Unità Formazione, valutazione e controllo strategico, sottolinea: “Stimiamo di superare le 35.000 presenze, ma il vero bilancio di un Piano di formazione avviene a consuntivo. Nel 2018 abbiamo realizzato 449 singole edizioni, per un totale di oltre 40.000 ore di formazione per i dipendenti. Per la formazione in azienda abbiamo preventivato investimenti per 443.000 €, a fronte di 270mila € per la formazione all’esterno, un’opzione su cui puntiamo molto per garantire ai dipendenti la partecipazione a eventi presso centri e società scientifiche di riconosciuta eccellenza, ove la ricerca e la didattica si basano su interattività, comunità di pratica, confronto e condivisione delle esperienze”.
 
La maggior parte dell’offerta formativa (375 edizioni) si terrà nell’area dedicata, al piano terra della Torre 7, mentre i convegni e i corsi più partecipati si terranno all’Auditorium “Lucio Parenzan”. La formazione sul campo (145 addestramenti e gruppi di miglioramento previsti) si svolgerà negli ambulatori e nelle sale chirurgiche, mentre un’ampia fetta dell’aggiornamento avverrà a distanza (FAD), con una formula ormai consolidata, che rende accessibili i corsi a tutti i dipendenti grazie a una piattaforma aziendale on line.


Ultimo aggiornamento:
27 marzo 2019 13:59
Federica Belli - Ufficio comunicazione
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