Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie. Accetto




*"Fino al 14 dicembre 2012, l'azienda ospedaliera Papa Giovanni si chiamava Ospedali Riuniti di Bergamo. Per questa ragione nel sito potreste trovare riferimenti ai Riuniti, in notizie riferite al periodo precedente".

Il “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto all’Ospedale di Bergamo

E’ stato presentato all’Ospedale Papa Giovanni XXIII il progetto per la realizzazione all’interno delle aeree verdi dell’Ospedale di Bergamo del “Terzo Paradiso”, opera dell’ artista piemontese Michelangelo Pistoletto
 
Simbolo di una nuova era in cui natura e artificio si ricongiungono in un nuovo Eden in terra, il Terzo Paradiso è una rivisitazione del classico simbolo matematico dell’infinito, dove tra i due cerchi originari trova spazio un terzo segno circolare. I due cerchi all’estremità rappresentano Natura e Tecnologia, mentre il centro si interpone tra i due a scongiurare il pericolo di uno scontro e a rappresentare il passaggio ad un nuovo livello di civiltà, in cui scienza e tecnologia raggiungono l’armonia.
 
“Il Terzo Paradiso è la fusione tra il primo e il secondo paradiso. Il primo è il paradiso in cui gli esseri umani erano totalmente integrati nella natura. Il secondo è il paradiso artificiale, sviluppato dall’intelligenza umana attraverso un processo che ha raggiunto oggi proporzioni globalizzanti. Questo paradiso è fatto di bisogni artificiali, di prodotti artificiali, di comodità artificiali, di piaceri artificiali e di ogni altra forma di Artificio – spiega Michelangelo Pistoletto -. Il progetto del Terzo Paradiso consiste nel condurre l’artificio, cioè la scienza, la tecnologia, l’arte, la cultura e la politica a restituire vita alla Terra, congiuntamente all'impegno di rifondare i comuni principi e comportamenti etici, in quanto da questi dipende l'effettiva riuscita di tale obiettivo”. 
 
L’opera sarà realizzata nella porzione nord dell’area verde compresa tra i locali dell’elisoccorso e lo spazio antistante il Pronto soccorso dell’Ospedale di Bergamo denominata Parco Ovest, il cui progetto è stato firmato dallo studio di architettura Traversi+Traversi. 
 
La forma che contraddistingue il “nuovo segno d’infinito” verrà ottenuta attraverso particolari movimenti del terreno e dune rialzate. Grazia alla collaborazione con Eugea, il simbolo sarà integrato e arricchito da un nucleo di piante ad alto contenuto di nettare capace di attirare farfalle autoctone in via d’estinzione, favorirne il ripopolamento e la costituzione di una porzione di corridoio ecologico per incrementare la biodiversità dell’area. Questo intervento entra a far parte degli ‘Orti del Terzo Paradiso – Coltivare la città’ a cura di Cittadellarte-Fondazione Pistoletto e n.o.v.a. civitas, serie di spazi verdi che invitano a ripensare una nuovo rapporto tra il tessuto urbano e l’agricoltura. 
 
Un’opera di architettura verde in simbiosi con il nuovo parco, che avrà la particolarità di essere composto da diverse “stanze”, chiuse da siepi e ispirate a diversi temi: il giardino dei suoni, il giardino dei colori, il giardino delle sensazioni e quattro stanze dedicate alle stagioni. L’area verde sarà collegata all’ospedale da un percorso che si concluderà con un giardino d’acqua ed un boschetto di bamboo.
 
Dalla sua creazione nel 2003, il nuovo segno dell’Infinito di Michelangelo Pistoletto è stato inserito in diversi contesti e tradotto in altrettante tecniche artistiche, sempre con significati differenti: dal tracciato su terra pensato per la Biennale di Venezia nel 2005 alla struttura di tessuto colorato posizionato in questi mesi nell’atrio del palazzo del Consiglio europeo a Bruxelles in occasione del semestre di presidenza italiana, fino alla musica con le collaborazioni con Gianna Nannini e i Subsonica.
 
Per l’Ospedale Papa Giovanni XXIII la scelta di ospitare tramite un progetto di land art il Terzo Paradiso vuole essere un modo per rappresentare il senso di rinascita che si associa ad un luogo di cura, offendo allo stesso tempo a pazienti, familiari e visitatori uno spazio verde dove incontrarsi, passeggiare e trovare conforto.
 
“Abbiamo voluto ospitare il Terzo Paradiso nello spazio verde del nostro ospedale, perché è un simbolo di speranza e fiducia verso il futuro che con grande intensità esprime l’incontro tra natura e tecnologia, un binomio che ogni giorno si ripete al Papa Giovanni – ha spiegato Carlo Nicora, direttore generale dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo  –. Qui ogni anno vengono alla luce 4 mila bambini e più di 300 persone guariscono da malattie gravi grazie ad un trapianto di organi e tessuti, grazie ad un sinergico contributo che viene dalla natura, dalla professionalità degli operatori e dalla moderna tecnica medica. Piccoli e grandi traguardi che mostrano quotidianamente come il Terzo Paradiso pensato e raffigurato dal Maestro Pistoletto sia già realtà”.
 
“Questa opera è dedicata alle donne e agli uomini che mettono al servizio della comunità la loro professionalità e parte della loro vita affinché nel nostro ospedale ogni giorno si possa nascere e rinascere – ha commentato Santo Radici, direttore dell’Unità di Politiche e gestione del personale dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII e tra i promotori del progetto.
 
Il progetto del Terzo Paradiso a Bergamo è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra l’azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII, Io studio di architettura Traversi+Traversi e il circolo Love Difference di Palazzolo sull’Oglio, che attiva processi creativi che favoriscono l'espressione del singolo nel collettivo, lo sviluppo di nuovi punti di vista e la crescita di consapevolezza del sé come 'singolare-plurale'. 
 
Principale sostenitore del progetto, i cui lavori inizieranno tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo, è la Fondazione Banca Popolare di Bergamo
 
“Negli scopi statutari della Fondazione BancaPopolare di Bergamo onlus ampio risalto viene dato alla tutela, alla valorizzazione ed alla progettazione di opere di interesse artistico: rientra pienamente in quest’ambito la realizzanda opera di Michelangelo Pistoletto “Terzo Paradiso” che verrà collocata nell’area esterna al Pronto Soccorso dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII – ha commentato Giuseppe Calvi, Vice Presidente Fondazione Banca Popolare di Bergamo -. La Fondazione costituita l’8 novembre 1991per volontà della Banca Popolare di Bergamo, quale “socio fondatore”, si è fatta e si fa carico della conservazione e della trasmissione di quel patrimonio di conoscenze, esperienze e valori che formano la cultura e la storia di una città e di un territorio, a partire da tutte quelle peculiarità, “nascoste” o quasi agli stessi bergamaschi, che rendono lustro e vanto alla nostra città. E l’opera “Terzo Paradiso” riteniamo che abbia tutte le potenzialità per esprimere, oggi ed in futuro, questa sua duplice valenza di architettura verde e di “land art” e di arte concettuale attraverso cui esprimere quel bisogno di cura, di guarigione e di rinascita che le persone desiderano associare ad una struttura ospedaliera d’avanguardia quale il Papa Giovanni XXIII. Una Fondazione Bancaria come la nostra è parte integrante della storia del suo territorio: riteniamo quindi il sostegno al progetto di Michelangelo Pistoletto un obbligo morale oltre che un dovere istituzionale a cui abbiamo ottemperato senza indugio nella piena consapevolezza che la realizzazione di interventi fondamentali per lo sviluppo, culturale od economico, della nostra terra richieda oltre ad un sostegno forte, unanime e concreto delle Istituzioni e degli Enti locali una collaborazione sempre più stretta con le realtà territoriali che di questo sviluppo sono anima e motore”. 


Data di pubblicazione:
11 novembre 2014 10:25
Federica Belli - Ufficio comunicazione
ufficiostampa@hpg23.it