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*"Fino al 14 dicembre 2012, l'azienda ospedaliera Papa Giovanni si chiamava Ospedali Riuniti di Bergamo. Per questa ragione nel sito potreste trovare riferimenti ai Riuniti, in notizie riferite al periodo precedente".

Un morbido abbraccio per i neonati della terapia intensiva

Lunedì 22 Settembre Clara Sapienza, ambasciatrice dell’Associazione “Cuore di Maglia”, ha consegnato alla Patologia Neonatale dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII decine di kit “Primo legame”.
 
I completini sono stati fatti a mano dalle volontarie dell’associazione e serviranno a vestire i neonati della terapia intensiva, dai piccolissimi prematuri a quelli in via di dimissione. Un gesto d’amore e di benvenuto che ha più valenze: dimostra vicinanza alle famiglie che si trovano spesso inaspettatamente ad affrontare un percorso in salita e al contempo è un’applicazione della care, ossia di quelle particolari attenzioni che mirano a ricreare l’ambiente del grembo materno (luci soffuse, rumori ridotti al minimo, canguroterapia…) anche dal punto di vista emozionale.
 
I kit sono colorati, coordinati e curatissimi in ogni dettaglio, dai fiori applicati sulle cuffie, alle fantasie dei camicini e, grazie alla particolare lana utilizzata, avvolgono i bimbi in un morbido abbraccio. Contengono un sacco nanna o una copertina, una cuffietta, un paio di scarpine, un body in cotone.
Senza dimenticare la praticità: niente bottoni in metallo per non interferire con culle termiche e risonanze magnetiche e piccole aperture per far passare i fili di flebo, monitor e altre apparecchiature. Poi copertine, triangoli per la canguroterapia e dei coniglietti, fatti rigorosamente ai ferri, che resistono al calore delle culle termiche e diventano il primo pupazzo dei piccoli.
 
Le più recenti evidenze scientifiche hanno dimostrato l’efficacia del contatto e della cura per i neonati gravemente prematuri, sottolineando quanto sia importante un po’ di normalità in un ambiente efficiente ma che può risultare freddo e ipertecnologico.
 
Il compito di portare a casa e lavare il kit è invece dei genitori, che diventano così protagonisti dei primi gesti di cura.
 
A ricevere la donazione, la prima in assoluto al Papa Giovanni XXIII, sono state il direttore dell'Unità Giovanna Mangili, la coordinatrice infermieristica Vilma Ruggeri con alcune infermiere e Silvia Canini della Direzione medica.


Data di pubblicazione:
23 settembre 2014 00:00
Vanna Toninelli - Ufficio comunicazione
ufficiostampa@hpg23.it