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*"Fino al 14 dicembre 2012, l'azienda ospedaliera Papa Giovanni si chiamava Ospedali Riuniti di Bergamo. Per questa ragione nel sito potreste trovare riferimenti ai Riuniti, in notizie riferite al periodo precedente".

Nascita prematura: il 17 novembre Open Day al Papa Giovanni

Porte aperte dalle 14 alle 18 di domenica 17 novembre nel reparto di Patologia neonatale dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII in occasione della Giornata mondiale della prematurità e del primo H-Open Day dedicato a questo tema organizzato dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da) , con 18 ospedali della Lombardia premiati con i Bollini Rosa, per informare e sensibilizzare le donne sulle strategie di contenimento dei rischi correlati alla nascita pretermine e delle complicanze conseguenti. 
 
All’Ospedale di Bergamo sarà possibile visitare il reparto di Patologia neonatale, con la Terapia intensiva e sub-intensiva neonatale, che ogni anno accoglie circa 200 neonati prematuri, nati cioè tra la 23esima e la 37esima settimana di gestazione. Bambini piccolissimi, con un peso alla nascita anche inferiore ai 400 grammi, meno di una bottiglietta d’acqua, che possono andare incontro a diverse complicanze, da quelle respiratorie a quelle cerebrali, dalle infezioni a problemi intestinali e cardiologici. 
 
“Oggi molti neonati prematuri non solo sopravvivono ma riescono anche ad avere una qualità di vita del tutto paragonabile a quella dei coetanei nati a termine – spiega Giovanna Mangili , direttore della Patologia neonatale dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII -. Merito dei progressi fatti dalle conoscenze scientifiche e dalle tecnologie negli ultimi decenni. Inoltre il nostro ospedale è in grado di garantire un’assistenza specialistica di altissimo livello per qualunque complicanza a cui possono essere esposti i bambini prematuri ”.
 
Un’assistenza che inizia già in sala parto, dove è presente un neonatologo che valuta subito le condizione del bambino nato pretermine e che poi continua in Patologia neonatale. Con 42 posti letto, 500 ricoveri l’anno e uno staff sanitario composto da 16 medici e 100 infermieri, è uno dei centri più attivi e stimati della Lombardia, tanto che un terzo dei pazienti proviene da fuori regione. 
 
“In Italia ogni anno - afferma la Presidente di O.N.Da, Francesca Merzagora - nascono circa 50.000 bambini prematuri, esposti al rischio di complicanze a breve e lungo termine, soprattutto infettive, neurologiche e respiratorie e che pertanto necessitano sin dalla nascita di cure altamente specializzate coordinate da un team multidisciplinare. Mentre nei Paesi poveri le cause sono da ricondurre più frequentemente a malattie infettive, alle carenze assistenziali e alle drammatiche condizioni igienico-sanitarie, in quelli ad alto reddito sono da considerare l’aumento dell’età materna e il maggior ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita, che spesso esitano in gravidanze plurigemellari. Una nascita prematura coglie sempre impreparati i genitori e incide profondamente nella vita personale, di coppia e familiare. Fondamentale risulta in tal senso il coinvolgimento attivo dei genitori, e in particolare della mamma, nei processi di cura e assistenza del neonato, al fine di acquisire le competenze non solo di ordine ‘pratico’ ma anche ‘emotive’. L’iniziativa dell’H-Open Day, che coordiniamo quest’anno per la prima volta in collaborazione con 18 ospedali lombardi premiati con i nostri Bollini Rosa, ha come obiettivo quello di accompagnare le donne nei centri di riferimento della loro città per ricevere un’assistenza appropriata. L’evento, realizzato in Lombardia come Regione ‘pilota’, sarà organizzato il prossimo anno a livello nazionale ”.
 
Consapevoli delle difficoltà pratiche e psicologiche che i neo-genitori devono affrontare in queste situazioni, l’Ospedale di Bergamo già da alcuni anni ha dato vita a una Patologia neonatale aperta, in cui mamma e papà possono trascorrere quasi tutta la giornata con i propri piccoli, supportati anche dall’opera di tanti volontari dell’Associazione Aiuto al Neonato. 
 
“Compatibilmente con le condizioni cliniche dei bambini, i genitori possono cambiare il loro bambino, allattarlo e coccolarlo – continua Giovanna Mangili -. E’ un aspetto importantissimo perché aiuta a placare l’ansia dei genitori e consente al bambino di sentire il calore e l’affetto della sua famiglia, fondamentali nel processo di crescita e di guarigione, ed è una delle particolarità del nostro reparto, dove gli operatori uniscono alla competenza professionale, tanta determinazione e altrettanta sensibilità, non solo rivolte ai bambini ma all’intero nucleo familiare. Un’attenzione che prosegue anche dopo la dimissione, nell’ambulatorio dedicato al neonato pretermine ”.
 
Per partecipare all’Open Day della Patologia neonatale dell’Ospedale di Bergamo è necessaria la prenotazione, chiamando la segreteria di reparto al numero 035.2674399 (dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 16) oppure mandando una mail all’indirizzo segpatologia@hpg23.it.
 
Per maggiori informazioni e l’elenco dei centri dove si svolgerà l’iniziativa visitare il sito  www.bollinirosa.it, telefonare allo 02/29015286 o scrivere a openday@ondaosservatorio.it. 


Data di pubblicazione:
11 novembre 2013 17:05
Federica Belli