Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie. Accetto




*"Fino al 14 dicembre 2012, l'azienda ospedaliera Papa Giovanni si chiamava Ospedali Riuniti di Bergamo. Per questa ragione nel sito potreste trovare riferimenti ai Riuniti, in notizie riferite al periodo precedente".

Donazione/trapianti

L’attività di trapianto all’Ospedale di Bergamo ebbe inizio nel novembre del 1985 quando, nella notte del 23 novembre, venne eseguito il terzo trapianto di cuore in Italia. Due giorni dopo fu trapiantato Savino Fusaro. Oggi l’Ospedale Papa Giovanni XXIII è il primo in Italia in grado di eseguire qualsiasi tipo di trapianto, si tratti d’interventi neonatali, pediatrici o su pazienti adulti. 
 
Eseguiamo trapianti di: 
  • cuore
  • rene
  • fegato
  • polmoni
  • pancreas
  • intestino pediatrico
e trapianti combinati di
  • cuore-polmoni
  • cuore-rene
  • fegato-polmoni
  • fegato-rene
  • pancreas–rene
  • multiviscerale pediatrico.
 Per quanto riguarda i tessuti effettuiamo prelievi e trapianti di:
  • cornee
  • cordone ombelicale
  • midollo
  • tessuto osseo
  • valvole cardiache e vasi
Primati ed eccellenze
  • Trapianti pediatrici: eseguiamo più della metà di tutti i trapianti pediatrici in Italia, in particolare di fegato e di cuore. Siamo stati il primo ospedale italiano autorizzato dal Ministero della Salute al trapianto di intestino nei bambini, specialità per la quale vantiamo la più ampia casistica nazionale. Nel 2006, per la prima volta in Italia, abbiamo eseguito un trapianto di intestino su un bambino sotto i dieci anni di età e un trapianto multiviscerale, su un bambino di 17 mesi, affetto dalla sindrome dell'intestino corto e da grave e irreversibile insufficienza epatica. Per il trapianto di polmone siamo stati il primo ospedale italiano ad applicare la tecnica split, che consente  di utilizzare due lobi di un polmone per sostituire entrambi i polmoni malati in un ricevente di peso inferiore al donatore.
  • Trapianti di fegato: utilizziamo abitualmente la tecnica split, che prevede la divisione del fegato del donatore in due parti differenti: una più piccola per il trapianto di un bambino e una più grande per il trapianto di un adulto. Abbiamo anche messo a punto una versione più avanzata di tecnica split che consente di dividere il fegato in due parti simili tra loro per dimensioni, adatte ad essere trapiantate su due pazienti adulti oppure, nel caso di donatore di età pediatrica, su due bambini. Attualmente siamo il centro con la maggiore esperienza al mondo per questo tipo di interventi: circa il 50% di tutti i trapianti di fegato viene eseguito con questa tecnica (il 75% dei trapianti nei bambini ed oltre il 15% dei trapianti negli adulti), con risultati in linea con quelli eseguiti utilizzando il fegato intero. Siamo l’unico centro in Regione Lombardia identificato per l’esecuzione di trapianti di fegato in pazienti HIV positivi.
  • Trapianti di cuore: siamo l’ospedale italiano che esegue più trapianti di cuore eterotopico, interventi che prevedono l’impianto di un secondo cuore accanto a quello malato del ricevente.
  • Trapianti di rene: dal 2004 abbiamo iniziato un programma innovativo che prevede il trapianto in pazienti over 60 di due reni, anziché di uno solo come avviene di solito. Si tratta di reni che vengono prelevati post mortem da donatori con più di 60 anni o affetti da ipertensione arteriosa o con piccoli segni di danno renale, di norma considerate controindicazioni al trapianto. La sopravvivenza dei trapiantati con queste tecnica è sovrapponibile a quella dei pazienti di pari età che ricevono reni da donatori più giovani.
Sopravvivenza
Per tutti gli organi i tassi di sopravvivenza sono paragonabili e spesso migliori di quelli registrati negli altri centri italiani e nei migliori centri europei e internazionali. Per esempio, nel caso del cuore la sopravvivenza a 3 anni dal trapianto è dell’83%, dato superiore alla media nazionale (78%) e a quella riportata dal Registro Internazionale di Trapianto di Cuore (73%). Nel caso dei trapianti di fegato la sopravvivenza a 1 e a 5 anni è dell’85% e del 77%, mentre il dato del registro europeo è rispettivamente dell’81% e del 69%.   
 
La donazione   
Molte le iniziative che l’Ospedale di Bergamo conduce nel campo dell’educazione alla cultura del dono, anche in collaborazione con le associazioni di settore. La nostra provincia risulta quella con il minor tasso di opposizione al prelievo (17% contro una media regionale del 20%).
In quest’ottica, in ricordo del primo trapianto di cuore, che diede inizio ad una delle principali vocazioni dell’Ospedale, le due strade che circondano il Papa Giovanni XXIII, sono state intitolate al primo trapiantato, Roberto Failoni e alla giovane donatrice Emanuela Brambilla. Un modo semplice per rendere omaggio ad un gesto di grande generosità, nella terra che ha dato i natali all’associazione Dob (Donatori Organi Bergamaschi) e all’Aido.
 
 
"Una lezione…di vita” (2012-2013)
Ogni anno, oltre mille studenti non solo bergamaschi partecipano a “Una lezione…di vita”,il programma di prevenzione, educazione e informazione per gli studenti degli istituti superiori, ideato e organizzato da Mariangelo Cossolini, coordinatore al prelievo e trapianto del nostro ospedale.
Secondo un programma ormai collaudato, che ha coinvolto dagli esordi quasi diecimila studenti, gli esperti affrontano temi come gli effetti che droghe e abuso di alcolici provocano nell’organismo, le conseguenze per chi si mette al volante alterato, il rischio di gravi incidenti stradali e quindi le modalità con cui avviene il primo soccorso sulla strada. Infine viene spiegato ai ragazzi come funziona un reparto di rianimazione e come, quando gli sforzi di medici e infermieri non bastano, sia possibile donare gli organi per salvare altre vite. Gli studenti ascoltano le esperienze di medici e operatori, le testimonianze di alcuni trapiantati e visitano il reparto di Terapia Intensiva per capire da vicino cosa succede in questi luoghi deputati all'alta intensità di cura.


Il Dono (2010)Il reportage “Il Dono”, di Fabio Proverbio, è una fedele quanto toccante testimonianza della cultura della vita: quattro storie di ritorno all’esistenza grazie alla scelta di chi ha deciso di regalare ad altri una seconda possibilità.

 
Four Seasons (2012)Il progetto Four Seasons nasce per raccontare il percorso donazione-trapianto attraverso le storie dei donatori, dei loro familiari e degli operatori sanitari. Le stagioni sono metaforicamente abbinate ai diversi momenti di questo iter.
  • L’autunno (Autumn, la donazione) ci presenta una madre che perde improvvisamente la propria figlia e ne sostiene la scelta di essere donatrice.
  • L’inverno (Winter, il viaggio) fotografa l’impegno di tecnici ed équipes di trapianto.
  • La primavera (Spring, il trapianto) rappresenta l’inizio di una nuova vita e la storia dei medici che lo rendono realtà.
  • L’estate (Summer, il ritorno alla vita) è la rinascita dei pazienti trapiantati.
     
Il viaggio della speranza parte 1 (2010)L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Amici del Trapianto di Fegato in collaborazione con gli l’Ospedale di Bergamo. Si tratta di una carovana composta da ciclisti trapiantati, ciclisti non trapiantati e accompagnatori i quali ogni anno, lungo un percorso di centinaia di chilometri, portano il messaggio della donazione degli organi nelle scuole, alle istituzioni, alle associazioni di volontariato e negli ospedali italiani.
Ogni volta cambiano le città coinvolte, ma non i protagonisti di questa iniziativa: uomini e donne che ce l’hanno fatta, che grazie al trapianto hanno sconfitto gravi malattie.


Il viaggio della speranza parte 2


Donazione di sangue da cordone ombelicale


Dal 2004 nel nostro ospedale è possibile donare il sangue da cordone ombelicale al momento del parto 24 ore su 24 tutti i giorni dell'anno.Con apposita delibera dell’agosto 2010, Regione Lombardia ha affidato all'A.O. Papa Giovanni XXIII e all’AVIS Provinciale di Bergamo un progetto pilota per incrementare la raccolta del sangue cordonale. Ogni 15 giorni organizziamo un incontro formativo rivolto alle future mamme sulla donazione del sangue da cordone ombelicale, tenuto dalla capostetrica Bruna Pasini e dal Coordinatore al prelievo e trapianto Mariangelo Cossolini. Gli incontri si tengono al piano terra della torre 7 dalle 15 alle 16.
Nel video la storia di Angelica, una bimba che ha beneficiato del trapianto di cellule staminali e che può ora condurre una vita normale.


Ultimo aggiornamento:
06 novembre 2012 15:40
Federica Belli - Ufficio comunicazione
ufficiostampa@hpg23.it